1. La studentessa


    Data: 18/06/2017, Categorie: Lui & Lei, Autore: alexca78, Fonte: Annunci69

    Marco si spostavano lentamente ora dietro la schiena di lei, portandosi all'altezza del gancio del reggipetto; lo aprì, e ora l'indumento scivolava sul pavimento. I seni della ragazza ora si rivelavano in tutto il loro splendore e la loro perfezione. Un seno prosperoso, coi capezzoli rosso-bruni già turgidi, e areole non troppo marcate e medio estese. Il professore portò le mani ad accarezzare i seni, sentendo i capezzoli marmorei sotto i palmi. Giocava per qualche istante tastando la pelle liscia e la consistenza soda dei seni, naturali. Avvicinò poi la bocca su un seno, baciandolo, e assaporandolo lentamente. Lingua si spostava sull'areola, solcandola in modo da leccare attorno al capezzolo, il quale veniva gustato dalla lingua poco dopo, con colpi leggeri e delicati, ma rapidi. La mano continuava a giocare col seno gemello. La ragazza sentì il corpo attraversato da brividi di piacere, e un gemito uscì dalla sua bocca, mentre inarcava il capo all'indietro. Le labbra di lui si chiusero, cominciando a succhiare il capezzolo, intensamente, e a mordicchiarlo delicatamente poco dopo. Il professore continuava a indugiare sul seno, mentre la mano ora si spostava verso una gamba, risalendola lentamente, accarezzandola, fino a sopra il ginocchio. La mano ora si insinuava sotto la gonna di lei, sollevandola e accarezzando la coscia ripetutamente; poi fece per sfilare la gonna, e la ragazza acconsentì, aiutandolo e aiutandosi a togliersi l'indumento, per ripetere poi lo stesso ...
    movimento con lo slip, anch'esso bianco, in pizzo. Ora la ragazza, nuda, rivelava il suo sesso, curato, con solo una leggera strisciolina a decorare quella visione, a cui il giovane non riuscì a resistere. Si abbassò e si mise in ginocchio, portando il viso verso la meta mentre le allargava le gambe. La bocca vicino alla fessura, il giovane poteva ora guardarla con ammirazione, sentire l'odore che emanava, profumata, quasi non risentendo della giornata calda. Mancava ora solo sentire il sapore, e inebriarsi del suo aroma. Porto le sua labbra a baciare la passera, delicatamente, per poi portar fuori la lingua in modo che potesse percorrere la fessura dall'alto in basso. Lingua ripeteva lo stesso movimento, ma ad ogni leccata veniva spinta con pressione leggermente maggiore, in modo che piano piano si insinuasse dentro lei. La lingua esplorava lentamente, mentre le dita di lui aprivano la meta del piacere, in modo che ora il professore potesse leccare ed esplorare ogni angolo raggiungibile. La giovane cominciava a gemere, e ad avere il corpo pervaso da tremolii e fremiti improvvisi, ogni volta che la lingua raggiungeva le pareti. La studentessa era bagnatissima, e aumentava sempre più ogni volta che la lingua di lui si muoveva avidamente dentro lei, assaporando il succo in ogni angolo. Lingua gustava in profondità, per qualche minuto cercava di leccare a ritmo regolare. Poi la lingua si spostava verso la parte più esterna, mentre le dita si insinuavano in profondità, cominciando a ...
«1...345...»