1. Quel week end con Renato, l'amico di famiglia


    Data: 18/06/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: Soundserio, Fonte: Annunci69

    venire piccoli brividi. -"Bè che ti sembra? Promosso o bocciato?" -"Ma.. insomma, cosi cosi.. è vero, un po' te la cavi con le mani" -"Bè si, che ti avevo detto? E la schiena fa ancora male?" -"Va un pochino meglio. Mi fai anche le gambe ora?" -"Ok" dissi io eccitato Alzai il mio culetto dal suo e scesi sulle sue gambe fino ai piedi del letto, ed inizia a scendere con le mani dalle fossette della schiena fino alle gambe, passando veloce sulle chiappe, massaggiando tutto, la coscia, l'interno coscia, la parte posteriore del ginocchio, i polpacci ed i suoi enormi piedi. Poi piano piano risali bene e delicatamente, soprattutto nell'interno coscia. Mi risedetti su di lui, su quel suo magnifico culo sodo, bello, tondo e maschile e gli domandai se desiderava provare anche un massaggio al petto e alla pancia. Lui non disse nulla, si girò direttamente lasciandomi seduto sopra il suo pacco. Stavo per impazzire. Lo guardai, lui aveva gli occhi chiusi e si rilassava, non mi guardava, mi faceva fare. Cosi iniziai, spalle, collo, capezzoli per bene, braccia, fianchi e ascelle, fino a scendere sull'ombelico. Notai che lui inizio a socchiudere gli occhi per sbirciarmi in silenzio, cosi decisi di levarmi anch'io la maglia rimanendo solo in boxer, senza dire niente e continuando a massaggiarlo bene sulla pancia facendo finta di niente. Inizia a muovermi con il mio sederino vergine oramai caldo sul suo pacco, piccoli movimenti nascosti, che potevano apparire casuali e non voluti. Mi stavo ...
    eccitando da morire, lo guardai e lui mi guardò con uno sguardo che non gli avevo mai visto. Uno sguardo di quelli un pò di una persona sorpresa e che provava piacere. Io allora continuai, distolsi il suo sguardo ed inizia a scivolare sul suo pacco col il sedere, indietreggiando per scendere sulle gambe, notai che il pacco si era un po' indurito, ma non era ben duro. Feci finta di niente, scesi con le mani sulle gambe e sui fianchi fino ai piedi. Lo guardai e lui stava di nuovo con gli occhi chiusi. Aspettai un po' prima di risalire e lo rividi aprire gli occhi sempre con quello sguardo silenzioso, caldo e stupito. Lo guardai e ripresi a salire più lentamente, palpando bene le gambe e l'interno coscia, guardai la mutanda ed iniziai a vedere che qualcosa iniziava ad indurirsi, lo guardai subito dopo negli occhi, quegli occhi che parlavano, continuai a salire fino all'interno coscia sfiorando il suo inguine ed il boxer, poi mi spostai sui fianchi e risalii fino la sopra, ancora su di lui, con il mio culetto voglioso sul suo pacco oramai quasi duro completamente. Continuavamo a guardarci senza dire niente, io gli massaggiavo il petto ed iniziavo ad accennare leggerei movimenti circolari sul suo pacco. Oramai lo sentivo duro che iniziava a pulsare ed io continuavo a guardarlo e a muovermi sopra di lui massaggiandolo. Stavo impazzendo a sentirlo cosi duro che cresceva sotto di me con quel suo sguardo caldo. Mi sentivo sul mio cavallo, non volevo più scendere. Decisi di riscivolare giù ...
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