1. LUCI ROSSE


    Data: 18/06/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: ilpiacere_milano79, Fonte: Annunci69

    E' stato quando avevo venti anni, ed amavo frequentare i cinema a luci rosse di Milano, che il desiderio mi travolse. Frequentavo quelle sale interessato unicamente al tipo di film proiettati. Ero estremamente riservato e mi godevo lo spettacolo chiuso nelle mie fantasie. Dopo una decina di spettacoli, però, non riuscendo a frenare i brividi che salivano dal mio inguine fino all'ombelico, provai ad infilare 2 dita nella patta dei miei jeans ed a massaggiare il rigonfiamento dei miei boxer. Non era abbastanza per placare le mie voglie ma era sufficientemente stuzzicante. Fu durante uno di quei momenti che fui notato da un avventore della sala. Mi accorsi che mi fissava e che anche le sue mani erano posate fra le gambe. Solo che il suo fallo non era al suo posto nei boxer, ma svettava in aria orgoglioso stretto alla base dalle dita del padrone. Ero sbigottito ed incuriosito allo stesso tempo. Il mio audace vicino non ci mise molto a cambiare di posto per sedermisi accanto. Ora non si limitava ad oscillare il suo organo in aria, ma lo massaggiava con movimenti lenti ed eleganti sotto i miei occhi che non erano più interessati al film proiettato. Prima che potessi realizzare cosa stava accadendo le sue dita erano sulla mia patta aperta. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Mi pizzicavano il gonfiore, si infilavano nella mia zip, mi frugavano voraci, trovavano l'asta del mio pene e lo strappavano fuori, al buoi della sala. Ero totalmente rapito dalla situazione e dai modi ...
    eleganti e decisi di questo sconosciuto. Fissavo la sua mano abbassarsi ed alzarsi fra le sue gambe ed il suo glande spuntare e poi scomparire nell'oscurità. Volevo solo che le sue dita si prendessero cura del mio glande allo stesso modo. E così fecero per i successivi cinque minuti in cui onde vibranti di calore salivano dal mio inguine facendomi stringere le natiche ed inarcare la schiena. Fu in quell'istante che mi resi conto che il nostro personale spettacolo aveva attirato l'interesse di coloro che ci stavano attorno. Questo tipo di sale non sono mai piene. E alcuni degli spettatori che occupavano i sedili vicini ora mi stavano attorno, in piedi, una mano per metà nella patta, e lo sguardo fisso sul mio fallo stretto fra quelle dita che ritmicamente lo avvolgevano per poi scoprirlo, e lo stringevano alla base quando sembrava stesse per esplodere. Uno di loro allungò una mano a sfiorarmi la punta del glande. Non feci nulla per fermarlo. Per lui fu un invito ad unirsi alle danze. Le sue dita si infilarono nei miei calzoni ad accarezzarmi il testicoli. Da dietro il mio seggiolino sentii una mano infilarsi sotto la mia t-shirt su fino al mio capezzolo destro. Mi voltai e qualcosa di caldo e solido che spuntava da un paio di gambe in piedi alla mia sinistra venne a sbattere contro il mio viso. Ora le due gambe mi erano davvero addosso. Sentivo tutta quella carne turgida sfregarsi sul mio viso e cercare un punto di entrata. Non ero pronto anche per questo e l'orgasmo fu la mia via di ...
«12»