1. La Prima Cosa Bella - II


    Data: 19/06/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: diego_pan, Fonte: Annunci69

    nuovamente nel turbine di piacere che ho provato poche ore fa. Pensando a ciò che è successo stamattina, il cuore inizia a battermi all'impazzata, sentendo i battiti arrivare fino alla base del collo. Non mi era mai capitato prima, ma devo dire che non è affatto una brutta sensazione, anzi, sono contento che essa sia dovuta al pensiero fisso che ho di lui. Non so che darei per girarmi all'altro lato del letto e ritrovarmelo vìs-a-vìs. Sento le palpebre degli occhi appesantirsi, e pian piano l'oscurità si impadronisce di me. Mi sveglio con un balzo incredibile provocatomi dalla visione di un incubo. Son tutto sudato e accaldato, e voltandomi verso la sveglia, mi accorgo che è notte fonda. Mi alzo dal letto e mi dirigo in cucina scendendo le scale con passo felpato per non svegliare i miei genitori o Giorgio. Arrivato in cucina, premo l'interruttore della luce, che illumina all'istante tutta la stanza, impedendo all'oscurità del soggiorno di trapelare. Mi preparo un panino con la nutella, avendo un certo languore che mi lambisce lo stomaco. Mangio con gusto, bevendo infine un sorso d'acqua, avendo la gola secca da molte ore. Ripulisco poi tutto il casino che ho creato nel prepararmi il panino e me ne torno in camera. Sedendomi sul letto, mi soffermo ancora a fissare il biglietto che mi ha lasciato Tommaso. Sono davvero indeciso sul da farsi, e mai una decisione ha influito così tanto nella mia vita. Si son fatte ormai le quattro, e non ho per niente chiuso occhio per due ore ...
    di fila. E domani ho anche scuola, bel casino, chi si sveglia domani. Alla fine mi decido, o la va o la spacca: tenendo il foglietto in una mano, e il cellulare in un'altra, mando un messaggio a Tommaso in cui gli dico: "Ascolta, io avrei preso una decisione, ma non ho intenzione di rivelartene l'esito per messaggio, se vuoi ci possiamo incontrare e ne parliamo." Lo guardo per altri dieci secondi per controllare che mi vada a genio ciò che ho scritto, dopodiché con una certa titubanza premo il tasto INVIA. Ovviamente starà dormendo e mi risponderà non prima di essersi svegliato. Appoggio la testa sul cuscino cercando (e pregando) di cadere nelle braccia di Morfeo. - Matteo! Matteo, svegliati! - Mi sveglio di soprassalto a causa degli scossoni che mia madre mi provoca sbattendomi a destra e a sinistra sul letto. - Che ore sono? - Le chiedo mentre mi metto in posizione seduta sul letto, cercando di aprire gli occhi. - E' tardi, sono già le otto meno dieci! - A quella risposta balzo giù dal letto vestendomi di tutta fretta senza neanche pensare e scegliere cosa mettermi per andare a scuola. Scendo in fretta e furia in cucina, do un morso veloce ad una delle frittelle posizionate nel piatto posto a centro tavola, saluto mio padre ed esco di casa. Arrivato alla fermata dell'autobus, son tutto un fremito. Chiedo gentilmente ad un signore se il pullman sia già passato, e lui mi risponde di no, visto che lo sta aspettando anche lui. Finalmente arriva e salgo, timbrando il biglietto e ...
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