1. prigionierp per sesso parte prima


    Data: 19/06/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: mard68, Fonte: Annunci69

    di un armadio a muro che non avevo notato prima. non feci a tempo a rialzarmi che una figura saltò fuori da esso mi salto addosso alle spalle facendomi cadere dritto sul materassino. Tentai di ribellarmi di lottare ma sembrava una montagna che mi era franata addosso, mi ritrovai a pancia sotto mentre chi mi aveva aggredito era su di me, mi mise il suo ginocchio puntato dietro la mia schiena mentre con le sue possenti mani aveva afferrato le mie braccia portandole all’indietro; provavo a girarmi per vederlo in faccia ma era troppo potente e alla fine dovetti arrendermi. Tenendomi sempre a pancia sotto si sedette a cavalcioni sul mio culo, potevo sentire il peso del suo corpo sul mio e il suo cazzo duro che premeva lungo il mio solco coperto ancora dagli slip, mi porto le braccia dietro la schiena e mi legò i polsi con le corde che avevo notato prima. Adesso ero legato indifeso il mio corpo in balia di uno sconosciuto che avrebbe potuto fare di tutto ma stranamente la paura aveva lasciato il posto all’ eccitazione e il mio pene già faceva capolino dagli slip che siccome erano abbastanza stretti faticavano a contenerlo. Dopo avermi immobilizzato mi rigirò e finalmente potei vedere il mio aggressore. Era un uomo sulla quarantina, abbastanza robusto, poco più basso di me, non aveva barba ne baffi, i capelli erano corti tipo marines e neri, anche lui era vestito solo con um paio di slip di quelli che lasciano scoperto il culo. Non era particolarmente peloso ma il torace era di ... certo villoso, due gambe ben muscolose segno di una qualche attività sportiva svolta ma soprattutto si vedeva che negli slip era ben fornito, data la sporgenza della sua erezione. Lo guardai con aria interrogativa, ero in terra mentre lui si era alzato in piedi, posò un piede sul mio torace e disse con tono sicuro “bene bene eccoti qua. tu saresti il piccolo schiavetto che vorrebbe conoscere il mondo del piacere della sofferenza... iniziamo col mettere in chiaro una cosa, io ti ho catturato e ti ho legato con la forza quindi tu ora sei mio prigioniero e io posso abusare di te come mi pare fino a quando riterrò opportuno, è chiaro!“ urlò. Io non diedi nessun segno pensando che la risposta fosse scontata, ma lui fece scivolare il suo piede dal mio torace fin sopra il mio cazzo che nel frattempo si era un po’ smosciato e premendo con forza mi schiacciava cazzo e palle insieme facendomi urlare per il dolore ripetè “chiaro!!“ e io “si“; allora lui premendo più forte sul mio pacco ripetè “devi rivolgerti a me dicendo signorsi“ ed io ansimando per il dolore alle parti basse “signorsi signore“. Allora tolse il piede dai miei genitali che imploravano pietà usci dalla stanza e ritorno con un coltello da cucina. Ora in me cresceva la paura, cosa mai voleva fare? si avvicinò a me che ero sempre steso sul lettino, mi allargò le gambe fino alla mia massima estensione, lo vidi inginocchiarsi tra le mie gambe, sentii le sue mani afferrare gli slip proprio sotto l’attaccatura delle palle e sentii ...