1. Jezabel - capitolo 1


    Data: 19/06/2017, Categorie: Saffico, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    scoparla in bocca tenendole le mani sui miei fianchi.“Succhiami il cazzo troia ! Se vuoi prendilo come un allenamento per quando dovrai fare pompini e finire coperta di sborra dalla testa ai piedi. E come gran finale una bella doccia di piscio, ah ah.”“Perchè dici queste cose ? Non siete forse amiche ?” disse Francesco intervenendo come un pessimo avvocato difensore.“Amiche si della minchia !” gli risposi prima d'ordinare a Teresa di togliersi gli slip e mettersi carponi “Guarda come le piace farsi fottere a questa puttana.”Teresa era così eccitata che il grosso fallo le entrò dentro la vagina senza alcuno sforzo da parte mia. Una volta che le afferrai bene i fianchi, presi a fotterla di gran carriera, mentre le si toccava senza alcun ritegno, alla ricerca del massimo piacere possibile.“Allora maritino ti stai eccitando ? Vuoi vederla godere ancora di più ? Chiedilo e ti farò esplodere l'uccello dentro le mutande.”“Si si, fammi vedere di cosa sei capace.” mi rispose il mio uomo eccitato ogni oltre limite.Lasciai la presa su Teresa per andarmi a sere nella poltrona davanti a Francesco, riprendendo il fallo che avevo usato per masturbarmi.“Vieni qui e ficcati questo cazzo nel culo !” ordinai alla mia amante indicandole lo stra-on.Lei non esitò un istante,e dandomi la schiena s'impalò su quel grosso pezzo di gomme, infilandoselo tutto nel retto.“Ora godi !” le dissi penetrandole violentemente la passera col dildo vibrante.“Si godooo ! Scopami, scopami ancora, ancora di ...
    più.”“Certo che ti scopo ! Culo e fica come piace a te, puttana che non sei altro.”Eccitata com'era Teresa non impiegò molto a raggiungere l'orgasmo, che fu talmente violento da lasciarla senza forze per alcuni minuti, seduta sulle mie gambe incapace di fare qualsiasi movimento.“Ora tocca a lui.” mi disse dopo essersi messa in piedi.“No lui è solo mio.” le risposi quasi stizzita.Teresa capì quello che avevo in mente e, dopo essersi rivestita, si congedò da noi.“Ora sei mio. Fai solo quello che ti ordino e stai tranquillo che non te ne pentirai.”“Si si dimmi tu.”Gli slegai le mani per poi aprirgli la patta del pantaloni che feci scendere a terra insieme ai boxer.Il pene era duro e sporco di sperma, ma del resto era impossibile che non fosse venuto dopo aver visto tutto quel sesso.Presi il fallo finto con una mano per poi scivolare sul suo corpo, lasciando che il suo pene entrasse dentro di me.“Ora fai il bravo, toglimi il plug da culo e infilaci questo.” gli dissi dandogli il fallo vibrante.Francesco non disse nulla, mi tolse il plug dall'ano che fece cadere a terra, riempendomi il retto con quel grosso fallo che tanto avevamo usato quella sera.Fu una lenta e lunga cavalcata nel piacere, entrambi fummo colti da diversi orgasmi, ma a nessuno dei due passò mai per la testa di smettere quel gioco erotico, almeno sino a quando ci furono le forze per portarlo avanti.L'ultimo orgasmo fu il più intenso, ci fece finire per terra avvolti in un peccaminoso abbraccio, sino a quando non ci ...