1. Anna e il suo cornuto


    Data: 20/07/2017, Categorie: Etero, Cuckold, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    - Davide?- Sì, Anna?- Puoi venire qui da noi un momento?- Subito, Anna.Misi in pausa la Tv 50 pollici sistemata appena fuori la grande stanza da letto. Eravamo alle ultime battute della partita Milan-Parma. Stavamo vincendo 2 a 1 ma il Parma premeva e io non volevo perdermi il finale con l’eventuale sorpresa, che immaginavo potesse essere solo negativa.Entrai nella stanza.- Davide, Fernando è stanco per la lunga chiavata e adesso ha sete. Gli porti qualcosa? Ti spiace?Mia moglie Anna, senza neanche cercare di coprire il suo corpo nudo col lenzuolo e permettendomi così di vedere lo sperma del suo amante colarle dalla fica slabbrata e arrossata, mi rivolse quel suo sguardo autoritario senza smettere di carezzare la nera mazza di Fernando, il colombiano di colore che, nudo, sdraiato accanto a lei, ansimava ancora un pochino.- Per carità, nessun problema. Fernando, ti andrebbe un succo di frutta? Una birra? Del vino bianco?- Un vaso de vino sería bueno. – Fernando non riusciva a imparare l’italiano, malgrado fosse nel nostro paese de sei anni ormai. Io faticavo a capirlo, soprattutto non afferravo le parole con la “b” e con la “v” che lui pronunciava allo stesso modo. Era un completo deficiente. Non avesse avuto ventitré centimetri di uccello avrebbe chiesto la carità ai semafori.- C’è del Gavi oppure del Pinot Grigio. Ti consiglio il Gavi. - Per la verità c’era anche dello champagne Krug, ma sarebbe stato come dare le perle ai porci.- Está bien.- Tu, cara?- Niente per me.- Ok. ...
    Un bicchiere di Gavi Broglia 2012 fresco di cantina in arrivo!Mentre salivo le scale verso la camera di mia moglie col bicchiere sul vassoio pensai ancora una volta a quello che mi ero ridotto a fare. Io, che mi consideravo un maschio orgoglioso, quasi “macho”. Com'ero finito a dire “sì, cara” e ad accettare sorridendo ordini, umiliazioni, occhiate di disprezzo e scherno da stronzi come Fernando e molti altri, che a turno si trapanavano mia moglie un paio di volte la settimana? Premetto che io non mi eccitavo affatto a vedere Anna nelle braccia di altri. M’incazzavo e basta. E non era certo questo tipo di vita che mi sarei aspettato il giorno che l’avevo sposata.Allora perché lo facevo?La risposta è davvero semplice.Per i soldi.Ho sposato Anna per i suoi soldi. Tanti soldi. Anna era convolata a giuste nozze giovanissima con un uomo anziano enormemente ricco, che morì cinque anni dopo per un incidente in elicottero.Ancora all'università, si trovò ad ereditare una fortuna immensa, non noccioline. Anna è abbastanza una bella donna, intelligente e simpatica. Leggermente sovrappeso, con lunghi capelli bruni e bellissimi occhi verdi. Un sorriso luminoso e una personalità esuberante.Intendiamoci: io l’avrei sposata anche se fosse stata una novantenne sdentata, orba e zoppa, con i soldi che aveva.Ci siamo sposati in America perché laggiù i contratti pre-matrimoniali hanno valore legale e Anna me ne ha fatto firmare uno che in caso di divorzio mi avrebbe lasciato in mezzo a una strada ...
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