1. L'assistente - Parte IV


    Data: 10/08/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: pratobsx, Fonte: Annunci69

    Filippo lasciò cadere la borsa sul pavimento ed iniziò a salire le scale. Si tolse il giubbotto facendolo cadere a terra. Indossava una t-shirt bianca leggermente corta ed aderente dalle cui maniche si intravedevano i bicipidi gonfi e tatuati. A metà scalinata si girò verso Marco: “Allora vieni?” e continuò a salire. Marco era imbambolato. Lentamente iniziò a salire. Si sentiva stanco, quasi svuotato. Non era la prima volta che condivideva un fidanzato con altri, ma stavolta era diverso, si era sinceramente innamorato di Samuele e saperlo in mano a Filippo gli faceva ribollire il sangue. Non capiva come aveva potuto farsi scoprire così facilmente, lui che era sempre attento a tutto. Entrò nella camera. Samuele era disteso sul letto con addosso ancora quei jeans così sexy. Filippo era in piedi ai piedi del letto che lo rimirava. Si era tolto la maglietta. Aveva un fisico veramente eccitante. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); “Via leviamoci questo dente” pensò Marco. Il ragazzo si avvicinò a Filippo da dietro e gli accarezzò la schiena. Si accostò a lui facendo aderire il suo corpo all’altro e gli sfiorò la spalla destra con le labbra. Scese con la mano fino ai jeans ed iniziò a sganciarli, bottone dopo bottone. Infilò la mano nella patta trovando il cazzo già duro. Ne saggiò la consistenza e la lunghezza. Era decisamente grosso. Samuele osservava eccitato, guardando fisso negli occhi il suo ragazzo. Poi si alzò e si avvicinò ai due. Oltrepassando col viso la spalla di ...
    Filippo cercò le labbra di Marco. Filippo si era ritrovato protagonista di un sandwich estremamente eccitante. Aveva davanti un maschietto niente male e dietro il ragazzo che stava cercando di ferire con questa sorta di ricatto, che voleva umiliare per la sua sicurezza, per la sua posizione a lavoro e sociale, per tutte le volte che non lo aveva degnato di uno sguardo: ed ora quel ragazzo tanto odiato era lì che gli stava smanettando l’uccello come una troia qualunque e da lì a poco avrebbe scopato il suo ragazzino. Si ridestò dal terpore in cui era momentaneamente caduto ed iniziò a toccare il corpo fresco di Samuele; gli toccò i piccoli capezzoli duri, scese sui fianchi, tastò la bassa schiena e si accorse che il ragazzo aveva quelle fossette che tanto lo eccitavano, poi scese verso il tanto agognato culo: non portava boxer sotto i jeans, arrivò quindi facilmente al solco, era liscio, le natiche due sfere quasi perfette, sode e muscolose. Con le dita lunghe si fece strada fino al buchetto liscio. “Rilassati” sussurrò all’orecchio di Samuele e gli infilò la lingua nel padiglione auricolare strappando un lieve gemito al ragazzo. Marco intanto continuava a baciare quelle meravigliose labbra cercando di trasmettere al suo ragazzo tranquillità e sicurezza, voleva fargli capire che lui era lì e che avrebbero superato insieme questa situazione. Samuele si staccò da Marco e da Filippo. Si frugò in tasca, tirò fuori un preservativo da orale, lo aprì e delicatamente lo srotolò sull’asta ...
«1234»