1. "La scopata perfetta"


    Data: 11/08/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: gretatrav, Fonte: Annunci69

    Ieri passando con il treno per la stazione di Rovigo, di ritorno da Roma, ho rivissuto un incontro avvenuto a fine settembre 2002 che posso considerare la mia “scopata perfetta”. Conosciuto in un sito di incontri gay, Francesco (nome di fantasia) era un bell’uomo sposato di 48 anni, alto ben più di 1.80, capelli brizzolati, non muscoloso, ma asciutto, senza un filo di grasso, poco peloso. Nel sito mi incuriosiva il fatto che l’incontro doveva rimanere l’unico, dopo di che ognuno per la propria strada. Non c’erano foto nell’annuncio, ma solo la mail; dopo un paio di mail conoscitive, decidiamo di incontrarci un caldo lunedì mattina di fine settembre, ancora pienamente estivo. Il sabato precedente avevo fatto una ceretta completa e una lampada per preparami a quest’incontro al buio; fantasticando sull’incontro continuavo a masturbarmi e a sditalinarmi il mio buchetto. Come concordato arrivai alla stazione dei treni di Rovigo alle 9 e mezza, ero vestito elegante, da ufficio, anche se in quel periodo ero senza lavoro; lui mi aspettava sul piazzale appoggiato alla sua station-wagon nera, vestito elegante, era proprio un bell’uomo, anche se non appariscente. Mi avvicino un po’ emozionato, anche se non ero più vergine di queste cose, gli stringo la mano, bella sensazione di potenza, ci presentiamo, il tutto sembrava un incontro di lavoro; saliti in macchina evito atteggiamenti equivoci, anche se la voglia di buttarmi sul suo uccello per fargli un bel pompino mentre guidava era molto ...
    forte. Arrivati a casa sua, una villetta singola a due piani appena fuori città, entriamo, mi fa accomodare in soggiorno, dove sono appese ancora le foto del suo matrimonio, la moglie è una grossa, “chissà che cazzo ci fa con una così” penso tra me e me. Lui porta del prosecco, ma non beviamo; io seduto in divano, lui in piedi davanti a me; inizio ad accarezzargli la patta dei pantaloni, il cazzo inizia a ingrossarsi, glielo tiro fuori e dico: “Lo sapevo” con un sorriso tra le labbra “Sapevi che cosa” mi rispose lui “Che avevi un bel cazzo” ribatto con voce soddisfatta ed inizio un pompino lento, quasi a rallentatore. Aveva un cazzo molto bello, sui 18 cm, dritto, non eccessivamente grosso, con due belle vene in evidenza, me lo volevo gustare tutto, cerco di infilarmelo in gola più che posso, gli sputo sopra, glielo bagno tutto con la mia saliva, il tutto con molta calma, senza foga; lui se ne stava in silenzio, in effetti non avevamo parlato un granchè, ma ci capivamo al volo. Dopo un bel po’ di lavoro di bocca mi dice con voce calma di spogliarmi, lui se ne va in cucina e io mi posiziono in attesa nudo a pecorina sul divano, ho una voglia pazzesca di prendermi quel cazzo in culo anche se non lo faccio a vedere. Lui ritorna completamente nudo con il suo cazzo svettante, già protetto dal preservativo e con della crema nivea che inizia a spalmarmela sul buchetto, lavorandomelo in maniera circolare, mi infila lentamente un dito, poi due, il buchetto cede subito e si apre, sono ...
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