1. La giovane dentista inesperta


    Data: 11/08/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: Rusberg, Fonte: Annunci69

    Dovevo assolutamente rimanere sveglio; se avessi perso conoscenza anche solo per pochi secondi, il veleno mi avrebbe sicuramente ucciso. Fortunatamente riuscii a superare la crisi, e dopo mezz’ora la temperatura corporea tornò alla normalità. Purtroppo, le disavventure non erano ancora finite. Improvvisamente sentii delle fortissime fitte ad un dente, che addirittura mi fecero urlare di dolore. Laura, impanicata si apprestò a controllare l’etichetta della composta che poco prima mi aveva cosparso sui denti, e con voce tremante, disse: «Dannazione! Ma questa com’è finita qui? Non è una comune composta di fluoro remineralizzante... ma è una pasta cariatrice; quella che si usa in laboratorio per studiare l’evoluzione della carie. Bisogna andare subito da un dentista; Altrimenti la corrosione intaccherà anche gli altri denti». Ed io: «Impossibile! Il dentista più vicino, dista almeno quattro ore da qui... e in queste condizioni non riuscirei a sopravvivere nemmeno per un’ora. Il dolore sta diventando insopportabile. Ti prego... fai qualcosa. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Bisogna subito aprire il dente e ripulirlo dalla carie; anche se non sai neppure da dove cominciare... devi almeno provarci». Lei prese il primo trapano che le capitò fra le mani, e tremando dalla testa ai piedi, cominciò a martoriarmi un premolare. Il suono acuto e penetrante rintronava insistentemente nel cranio fino a spaccarmi il cervello; mentre le gelide schegge del dente si scagliavano come ...
    proiettili senza traiettoria rimbalzando violentemente fra la lingua ed il palato. Improvvisamente... il trapano le scappò di mano, ed una lama sporgente mi sradicò un nervo, fino a tranciarlo di netto. Il forte dolore mi fece sobbalzare dalla poltrona, e natural- mente Laura perse completamente il controllo. Una punta rotante, facendosi strada fra gli intertizi, penetrò le gengive fino a perforare l’osso della mascella; mentre la seconda punta si avvolse intorno, la pelle e tutti i muscoli del palato. Riuscii ad afferrare il trapano; ma era talmente incarnato, che se avessi anche solo tentato di aprire la bocca, si sarebbe spaccato tutto l’apparato masticatorio. Laura, in preda al panico, afferrò il filo della corrente... e fra i brandelli di carne che schizzavano dappertutto, tentò di strapparmelo con tutta la forza che aveva. Il trapano impazzito, dopo essersi disincarnato, mi spezzò altri due denti e lacerandomi le labbra, finalmente uscì dalla bocca. Il gusto dolciastro ed amarognolo delle sostanze che spurgavano dalle ecchimosi, mi davano un forte senso di nausea; ed il sangue violaceo che fuoriusciva dalla bocca m’infradiciava il collo, diramandosi poi sul ventre straziato. D’istinto, guardai Laura e notai che la sua espressione era cambiata; come se fosse eccitata alla vista del mio sangue... S’inginocchiò ai piedi della poltrona e allungando le braccia, mi cosparse il corpo, dello stesso sangue che ormai cominciava a raggrumarsi. Nel preciso istante in cui sentii le sue ...
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