1. scout: scacco matto, la fine di un incubo


    Data: 12/08/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: skizzoinfoiato, Fonte: Annunci69

    Cosimo per quasi sei mesi ci utilizzò alla stregua di merce infatti eravamo le sue puttane, capitava dia rado che Cosimo ci chiamasse per diversi con noi ma ci vendeva ai suoi clienti. Chi era Cosimo? Un banchiere ovvero un proprietario di un istituto di credito famoso, e gestiva tre filiali, aveva un giro molto altolocato, gente dello spettacolo , gente laureata architetti medici avvocati e anche un giudice si sentiva estremamente potente. Ci faceva andare nella sua villa controllava il nostro abbigliamento sempre maschile e poi ci portava a farci scopare o creava delle situazioni come richiesto dal cliente. Avevo affinato le mie conoscenze nell'uso dell’impianto di ricezione quindi ora avevo un registratore Wireless che mandava il file dritto al pc di casa. Avevo ore e ore di registrazione, ero pronto alla contromossa. Fu il dover far sesso col giudice un vecchio bavoso puzzolente che mi fece dire basta. Fino a quel giorno ero riuscito a salvaguardare il mio culo, quella sera, no. Mi venne a prendere Cosimo mi fece indossare una tuta, un perizoma e null'altro. Ad un certo punto della strada, mi fece abbassare il sedile anteriore e prono verso il lato posteriore. Stetti un bel po’ in quella posizione . Abbassato il finestrino; “come promesso la mercanzia è a sua disposizione giudice!” “vedere!” “alza il culo!” , la mano di Cosimo fece in modo da scoprire le natiche che risaltarono nella notte essendo bianche. “mmmm bene bene belle dure!” come piacciono a me il resto della ...
    mercanzia è a disposizione?” chiese il giudice. “voltati mostra il cazzo” Mi misi supino, ero spaventato ma il mio cazzo reagì con un’erezione bella bella. “si si sottile bello duro mmm che cappella rosea! Si si mia hai convinto pagherò quanto chiesto girati!”, mi rimisi prono, lui si accomodò sul sedile posteriore dietro a Cosimo, che partì- Cosimo mi toccava mentre il giudice si liberava dei suoi vestiti. “dai da bravo come sai fare te che oggi ti ricompenso come non ho mai fatto!” Puzzava di piscio , la puzza mi fece venire un nodo alla gola: “puzza!” “bravo hai capito bene lavalo dai apri la bocca a e lavalo!” Mi chiuse il naso e, aperta la bocca fu riempita da quel cazzo che bene conoscevo. Grinzoso, non durissimo un cappellone incredibile, non lunghissimo abbastanza lago ma non come quello di Cosimo per fortuna. “bravo bravo la tua bocca farebbe risorgere i morti!” girati di 180°!” Misi la testa sotto il cruscotto anteriore: “alza il culo!”, il giudice iniziò a leccarmi le chiappe, Cosimo intanto continuava guidare, doveva esser entrato in raccordo, velocità costante non si fermava mai sempre dritto. Mi fece un pompino era bravo il giudice. “dai non ti piace? Dimmelo” “si giudice mi piace” gridai nella posizione scomoda in cui mi trovavo. “allora ricompensami con una bella sborrata su!”, e riprese a succhiare. Svuotai al mente pensando che quella bocca fosse della ragazza che sognavo, e non mi ci volle molto per eiaculare!” Sputò una parte del mio liquido sul mio culo. ...
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