1. Prestare attenzione


    Data: 12/08/2017, Categorie: Sensazioni, Altro, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Femmina, tu vivi nelle mie fantasie, nei miei sogni e nelle mie speranze, perché sei così differente, sei così contrapposta dal mio universo di uomo, dal momento che mi sei sempre apparsa nuda già dai miei primi pensieri, precisamente sin da piccolo. Quando il tuo nome per me significava madre, giacché tra un pianto e l’altro poppavo il nettare del tuo seno nutrendomi di te profondamente e vivamente cosciente, lucido e sicuro che questo avrei fatto per sempre nella vita.Le prime parole che uscirono dalle mie labbra furono la manifestazione e la rivelazione dei miei rozzi pensieri, elementari, rudimentali e premature domande verso me stesso, sul perché sentissi quel calore che non sapevo spiegare, quando compresi casualmente la differenza tra l’abbraccio d’un uomo e quello d’una donna, poiché e una questione di categorie, di genere, di specie. Allora non mi ponevo queste domande, eppure godevo felice delle morbidezze di quei corpi che mi trasmettevano un amore difforme dalla sensualità, eppure così molto legato e congiunto a essa.Se è pur vero, che ogni donna abbracciando un bimbo ne respira a pieni polmoni l’odore del cucciolo di maschio, fantasticando nella mente a quando sarà uomo, quello stesso maschio morsicherà con abilità e con bravura le corde dei sensi della sua donna addentandola e facendola in ultimo sobbalzare di piacere. Ecco, sì, perché già in quel momento si creava in me una maniacale curiosità, un patologico interesse, una forma di rivalità affettuosa e ...
    comunicativa sulla meravigliosa e per me estraniante ed emarginante difficoltà del mondo femminile, cosa che si mostra logicamente, creandomene un processo conoscitivo, nella fase della mia vita, nel tempo in cui nell’infanzia si formava in me la foga e il piacere nel pensiero, quella fase nella vita in cui ti scopri intellettuale e fantastichi nei mondi immaginari del tuo “io”, creando in conclusione le basi del tuo modo di essere.Io mi divertivo e m’interessavo ascoltando di nascosto i discorsi delle donne e quando invitato a risucchiarne i significati e creare domande, senza la finezza né la malizia dell’adolescenza, illustre di scoprire sempre più questa differenza, quasi irriconoscibile, eppure allo stesso tempo rimanendo affascinato da qualcosa che era oltre la fisicità, era mente, era sensualità, era desiderio. Più tardi, sarei rimasto sennonché impressionato e altamente sbalordito vivamente dalle prime confidenze delle mie compagne, con le quali con la massima soddisfazione intrattenevo creative conversazioni sui brividi e sulle sensazioni di qualsiasi natura fossero: i loro figli, il percepire una semplice carezza, delle mie labbra che sfiorano la pelle del collo, oppure di un’intensa penetrazione fisica, l’amore fisico più totale.Oggigiorno, in verità, è veramente incredibile che cosa tu riesca a ottenere da una donna, se sai solleticare stimolando con arte quei punti mentali che un uomo non ha, oppure non sa di avere. E’ clamoroso, impressionante e sensazionale se riesci ...
«123»