1. Il ritardatario


    Data: 12/08/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: Il Cantastorie, Fonte: EroticiRacconti

    Tiravamo a sorte per chi doveva andarlo a prendere e quella volta persi io. Tutte le volte che ci trovavamo, lui chiedeva di andarlo a prendere, promettendo che no, quella volta sarebbe stato puntuale. Feci un rapido calcolo. Le ragazze ci avrebbero atteso in loco per le 20; da casa sua ci volevano una ventina di minuti; considerando che per tirarlo fuori di casa ci avrei messo almeno un'ora e mezza, decisi di essere a casa sua per le 18.00. Fosse andata bene, saremmo arrivati presto, nello stupore generale. Suonai e salii. La porta si aprì come per magia. Di solito succedeva così quando era in casa in mutande e non voleva farsi vedere sul pianerottolo. Ovvio: non era pronto! Infatti... entrai e lui era dietro la porta con i suoi slip attillatissimi, che contenevano a fatica un pacco molto voluminoso. Non molto alto di statura, gambe muscolose, vita sottile, spalle larghe e bei pettorali anche senza far palestra, poco pelo su petto e braccia, ma una vera selva nell'interno coscia e tra pube e ombelico: l'avevo guardato parecchie volte quando andavamo al mare. Mi disse subito: "un attimo e son pronto! Prima stendo la biancheria e preparo la lavatrice. Se mi dai una mano facciamo prima." Ecco. Incastrato. Gli chiesi di potermi cavare la camicia e i pantaloni anch'io per non sciuparli (ma forse era una scusa...): "Fa pure" mi rispose. Gli passavo la biancheria e lui stendeva: lenzuola, federe, salviette... Passammo al bagno-lavanderia e mentre io stavo appoggiato allo stipite, ...
    chiacchieravamo del più e del meno. Lui caricò la lavatrice e mi stupì, facendomi venire un colpo. Si tolse gli slip, restando completamente nudo, e li buttò i lavatrice. Con l'uccello penzolante e barzotto, continuava a conversare e intanto metteva detersivo e ammorbidente. Anche il culo era spettacolare: sodo e rotondo. Lo guardavo famelico. Si girò di scatto e colse il mio sguardo, rispondendomi con due occhi ammiccanti e maliziosi. Divenni rosso di vergogna. Si avvicinò (io ero in mutande e a piedi nudi, mentre lui nudo e a piedi nudi) mi appoggiò le mani sulle spalle e mi fece abbassare. Ero inebetito e ipnotizzato. Mi inginocchiai e mi trovai davanti il suo bellissimo pene. Aprii la bocca. Lui la violò con il suo pene che ormai era in piena erezione, non lunghissimo, ma grosso, con una circonferenza che a fatica tenevo in bocca. Emise un sospiro profondo e sensuale, mentre io cominciai a leccare quella cappella che gocciolava liquido prespermatico; leccai e succhiai, finché lui mi tenne la testa con le due mani e cominciò a scoparmi la bocca con spinte lente e regolari. E io succhiavo, muovevo la lingua... Sospirava, mugolava e presto il suo respiro divenne affannoso. "Ti voglio venire in bocca... Se me lo lasci fare, poi ti faccio una sorpresa..." Non c'era bisogno che me lo dicesse: volevo che mi venisse in bocca. Ecco... cresceva l'eccitazione... insieme ai sapori sentivo gli odori... sentivo la sua pancia contro la mia fronte... i suoi peli... Il suo piacere stava ...
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