1. Porcate d'agosto


    Data: 12/08/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Sera d’agosto come tante altre nella tranquilla pianura lombarda. Tempo di ferie, di avventure e di sagre dove si mangia e si beve tanto spendendo niente. Stasera siamo io e Marco, l’amico fraterno di mille avventure, soli visto che le morose sono all’addio al nubilato di un’amica. Decidiamo di fare un salto alla festa della birra di un paesino a una ventina di km da dove abitiamo, così, per passare una serata. Stasera liscio, che ti fa subito venire in mente l’abbinata salamella patatine e birrazza a fiumi. E così è. Varie medie dopo, rosse e bionde a turno, siamo decisamente pienotti, o meglio dire pieni rasi… Insomma, come due pirla ci mettiamo in macchina per tornare a casa, pregando di non trovare la classica pattuglia.Ma torniamo un attimo indietro. Io, Luca, e il mio amico, Marco, siamo due ragazzi venticinquenni come tanti, con un lavoro (per fortuna visti i tempi) nel ramo commerciale di due aziende, e la ragazza. Carini e con un bel fisico, visto che dedichiamo un po’ del nostro tempo alla palestra e al nuoto. Ora pure abbronzati dopo una settimana di villaggio in Sardegna. Ci somigliamo un poco, entrambi mori, barba di due giorni, pelo diffuso sul petto in ricrescita post depilazione da mare, spalle larghe e vita fine, lui con un addominale da invidia, io un po’ meno… Ah, dimenticavo. Entrambi bisex, scopiamo insieme dai tempi del liceo.Ma torniamo a stasera. Siamo in macchina belli alticci (non si deve fare, è vero… ma andiamo pure piano…) e lungo al strada ...
    vediamo un motel. Occhiata d’intesa e siamo alla reception a chiedere una camera. Ci arriviamo ed è di quelle col parcheggio privato e la serranda che scende per la privacy. Apro la porta e si accendono le luci. E’ una suite a tema orientale, ma ce l’ha affittata come camera normale visto che l’aria condizionata è rotta. Abbiamo accettato anche perché era l’unica libera. E poi si dice che gli italiani non scopano… Entriamo in camera ed effettivamente fa caldo, come all’esterno. Afa a manetta. Addosso abbiamo una maglietta e pantaloni corti, io in infradito e lui con scarpa da tennis e calzino corto. Siamo sudatissimi e la maglietta vola subito via. Mentre poso le chiavi della macchina sul tavolinetto Marco si appoggia dietro di me e mi bacia il collo passandomi le mani sul petto… Mi godo il momento e mi giro, è già nudo e limoniamo di brutto mentre mi leva il poco che ho ancora addosso. Siamo infoiati di brutto, ubriachi e sudati, i nostri uccelli duri si scontrano mentre le nostre lingue si intrecciano e le nostre mani ci percorrono. Ci mettiamo sul letto e inizio a leccargli i capezzoli, il petto e il corpo che sa di maschio in calore, l’ascella pelosa e umida di sudore maschio, scendendo all’interno coscia e ai piedi anch’essi odorosi. Gli succhio le dita e lo sento gemere, so che gli piace un casino e lo eccita di brutto. I suoi 20 cm svettano ancora da scappellare, lui si gode il trattamento con le mani dietro la nuca e le gambe aperte. Risalgo e stavolta mi dedico alle sue ...
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