1. Osteria


    Data: 12/08/2017, Categorie: Orge, Autore: pierpatty6151, Fonte: Annunci69

    Entro nell’unica trattoria aperta del paese. Non ci sono tavolini liberi. Strano! Siamo fuori stagione la Primavera ha già infiorito le piste da sci. Tutti i tavoli sono occupati da “comitive del posto”; che chiassosamente festeggiano il “Sabato sera”. Il grosso e barbuto Oste, con finto rammarico, mi indica e mi accompagna all’unico tavolo semilibero, che ospita solo due uomini. Mi sistemo nella sedia più distante da loro, per non disturbare i loro discorsi e le loro risatine. L’oste mi annuncia l’unico menù della serata. È a base di polenta con carne di cervo. Buono! Naturalmente con vino rosso ad alta gradazione. I due continuano a parlottare tra loro, anche se non capisco una parola di ciò che li rende allegri. Intuisco che si scambiano racconti e impressioni su avventure sessuali vissute e/o pensate con le turiste-sciatrici. Arrivata la mia cena, con relativa bottiglia di nero-nero vino. Offro un bicchiere ai due. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Che accettano e si accorgono che esisto! Parlando in “italovaldostano” mi informano che sono dei boscaioli-mandriani in Estate e addetti agli impianti di risalita in Inverno. Tra una battuta e l’altra sia la bottiglia sia lo stufato di cervo sono finiti. Un cenno all’oste e spunta sul tavolo un’altra bottiglia. La conversazione si spinge sui sentieri del sesso-pettegolezzo. Uno racconta che conosce una vecchia ultra ottantenne che fa dei favolosi pompini. L’altro ricorda la bella scopata fatta con una sciatrice su in quota ...
    nel locale macchine, mentre fuori nevicava di brutto. La serata scorre tranquilla tra amici. La porta dell’Osteria si spalanca lasciando entrare un uomo grassottello, brizzolato e abbronzato. Seguito da una donna anch’essa grassottella. L’Oste prontamente li avvicina e parlottando li accompagna verso il nostro tavolo, che ha ancora posto libero. I due si siedono uno per lato tra me e i miei nuovi amici. Sembrano e lo sono fuori posto. Altra polenta e cervo, altra bottiglia di vino! Parlano poco sono a disagio. Lei si accarezza i lunghi capelli rosso rame. Che contornano un viso rotondo valorizzato da un trucco leggero e malizioso. I miei amici tornano a parlare in valdostano e intuisco che gli argomenti sono mucche, legna, pascoli. La donna si intrufola nei discorsi chiedendo come è la vita in alta quota vedendo raramente persone estranee alla baita. I discorsi si animano, parlando in lingua comune a tutti e cinque, si divaga su argomenti di montagna. Arriva la “Grolla dell’amicizia”, piena di caffè bollente e grappa che riscalda l’animo e il corpo di tutti. La donna togliendosi il maglione mette in evidenza due capezzoli birichini e duri che spuntano dalla camicetta bianca di seta. Dicendo che sente caldo slaccia alcuni bottoni, e la voluta apertura mette in bella mostra il filo di pizzo del reggiseno che contorna grossi seni a stento trattenuti. Gli sguardi corrono lì vogliosi. Lei sorride e si gode il trionfo. Il suo uomo gongola per la sua donna e fa un brindisi alle sue ...
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