1. Vale, la mia vita, il suo schiavo


    Data: 12/08/2017, Categorie: Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Valentina, un nome che mi ha cambiato la vita. Ricordo quando la vidi la prima volta, lei era seduta in biblioteca a studiare e il mio amico Christian andò a salutarla presentandomi.Christian: "ciao Vale, sempre qui a studiare?"Vale: "Non ne parliamo, questi esami mi hanno proprio stufato."Christian: "a chi lo dici. Comunque questo è un mio amico, Vale, ti presento Luca"Io: "Piacere"Vale: "Piacere"Poche parole per un incontro che mi avrebbe stravolto la mia esistenza.Nei giorni successivi feci di tutto per incontrarla e salutarla e lei sembrava felice di vedermi. Iniziammo a parlare e la vedevo ridere. Fu quasi ovvio chiederle di uscire e lei accettò con entusiasmo.Ci vedemmo in un comunissimo pub e tra un bicchiere di birra e un panino ci aprimmo. Le dissi che mi piaceva molto e la baciai.Iniziò una serie di incontri tra noi due e all'università era chiaro che stavamo frequentandoci.Fu la sua migliore amica Teresa a suggerirle che potevamo passare alla fase successiva.Teresa: "Quando lo farete la prima volta?"Vale: "Non lo so, credo sia ancora presto, non vorrei bruciare tutto"Teresa: "Ma dai che sembra che state insieme da una vita. Lasciati andare"Quella sera andai da lei, casa libera, cenetta a lume di candela e iniziai a tremare. Sapevo dove saremmo finiti e avevo paura. Paura di svelare il mio segreto.Avevo sempre avuto paura di andare a letto con una donna, per questo ero ancora vergine. Sapevo di non essere ben dotato lì sotto e ora l'ansia stava prendendo il ...
    sopravvento.La cena finì e iniziarono i baci, mi portò nella sua stanza e... iniziammo a toccarci.Quando le sue mani arrivarono al punto x si fermò.Vale: "Hei, ma non ti faccio nessun effetto?"Io: "No, è che sono molto emozionato"Vale: "Non preoccuparti, ora spogliati, ti aiuto io"Lo disse con un sorriso che non mi lasciava alcun dubbio. Lei rimase vestita sul letto e io iniziai a spogliarmi. Tolsi tutto restando nudo davanti a lei.La vidi perplessa e un po' dispiaciuta per le mie dimensioni.Io: "Scusa Vale, forse avrei dovuto dirtelo prima"Vale: "No, che dici? non preoccuparti. Ora vieni qui accanto a me"Mi distesi al suo fianco e lei pose una sua mano sui miei genitali. Lo accarezzava baciandomi il collo, ma il mio pene non dava alcun segno di vita. Dopo dieci minuti la vidi demoralizzata.Vale: "Dai, fa niente, si vede che sei troppo in ansia. Stiamo sdraiati e parliamo un po'"Io: "Mi rivesto"Vale: "No, resta così, preferisco"Vale si mette seduta e si toglie le scarpe mettendo in mostra due piedi stupendi. Si ridistende e mi guarda negli occhi. Iniziamo a parlare, lei mi rassicura e mi accarezza. Il mio disagio era evidente e gli occhi si abbassavano spesso a vedere i suoi piedi senza che se ne accorgesse. Almeno così credevo.Dopo poco mi chiese il perché di quei continui sguardi e io sputai fuori il secondo rospo.Io: "Vale, vedi, ormai mi sento di dirti tutto. Io oltre ad averlo piccolo mi eccito solo guardando i piedi di una ragazza. Probabilmente le due cose sono legate e penso ...
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