1. Punizione : Non puoi venire!


    Data: 12/08/2017, Categorie: dominazione, Autore: S.Emma, Fonte: EroticiRacconti

    E' un po che mi masturbo con questa fantasia...così ho pensato di metterla per iscritto e trasformarla in un racconto erotico x voi, mia Signora.... E' sera, siamo da me...nella mia camera, la porta è chiusa e la luce spenta. Nell' aria, l' odore delle candele profumate e il suono di una musica strumentale, dolce, rilassante. Questo insieme di luci, profumi e suoni, aiuta a creare l' atmosfera adatta. Sul piano della scrivania, disposti ordinatamente, ci sono i nostri giochi : le corde, le manette, le fasce, le mollette, il frustino...il cucchiaio di legno, i dildi, le palline, la collana, i bavagli...tutto sistemato in modo perfetto e maniacale, pronto all' uso. Io, sono in ginocchio, sul tappeto davanti al letto, con la schiena dritta, lo sguardo basso e le mani, aperte e appoggiate alle cosce; indosso il completino bianco e azzurro che abbiamo comprato insieme, con la speranza di ammorbidirvi un po....sono in silenzio e immobile, aspettando un vostro ordine. Voi, siete seduta sul bordo del letto, con le gambe accavallate, che mi fissate, sento il vostro sguardo, severo e contemporaneamente dolce, addosso. State aspettando il momento giusto, per iniziare a farmi la predica. Questo momento di silenzio e di attesa mi elettrizza e mi agita, contemporaneamente, questo perché ancora non so cosa prevede la mia punizione. Ebbene si, state per punirmi, e lo state per fare perché ci ho messo troppo tempo a venire, vi ho fatto stancare e non vi ho soddisfatto, quando mi è stato ...
    ordinato. Vi muovete...cambiate gamba, e iniziate a parlare, in modo dolce “Piccola Emma...lo sai perché sto per punirti, vero?” io esito un' attimo...e voi, con tono secco “ Rispondi! ” “Si, Signora” dico, con tono sommesso, quasi un bisbiglio. “Bene. E secondo te, è un comportamento da tenere? Far aspettare così tanto la tua padrona? E farla stancare?” mi chiedete, con un misto tra l' arrabbiato e il sensuale. Stavolta rispondo subito “No, mia Signora”. A quel punto, vi alzate, andate vicino alla scrivania, e prendete delle cose. Sono tentata di sbirciare per vedere cosa prendete, ma qualcosa, mi dice che mi conviene non farlo... Vi avvicinate a me e mi bendate con una cravatta... “Così è più divertente...” mi sussurrate all' orecchio. Poi, mi aiutate ad alzarmi e mi conducete verso il letto, sento che vi sedete...e poi mi fate coricare a pancia in giù, sulle vostre ginocchia. Questa posizione mi eccita un sacco...” Ah, già...la tua punizione, è che oggi non ti è permesso venire” il vostro tono è divertito, sono convinta che stiate ridendo. Mi ci vuole un attimo per assimilare la cosa...”No, vi prego...” le parole mi escono da sole, non volevo dirlo ad alta voce...ma l' ho appena fatto. E subito, ne pago il prezzo, mi arriva uno schiaffo sul sedere, in realtà non fa male, ma la sorpresa del gesto, mi coglie alla sprovvista. Subito mi affretto “ Mi scusi”. Sento che vi girate, probabilmente a prendere qualcosa...non potendo vedere, mi devo affidare agli altri sensi, questa cosa ...
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