1. LE AVVENTURE DI TESTOLINA BIONDA


    Data: 06/09/2017, Categorie: Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Finalmente arrivarono, l’aereo lentamente accostò al terminal e tutti scesero, l’attesa delle valige, la dogana, le solite pratiche burocratiche. Giunsero all’uscita e lo videro, le stava spettando, alzò la mano per farsi riconoscere tra le persone oltre le transenne. Era lui le sorrideva….con quel suo volto incorniciato dalla barba che portava i primi segni del suo autunno, era felice, erano felici , si baciarono appassionatamente come due innamorati. Susy la sua amica in disparte li guardava per poi con un colpo di tosse far presente che c’era anche lei . “Allora vogliamo andare ….” partirono su due auto, in una Susy e nell’altra loro due, lei gli appoggiò la testa alla spalla , poi all’orecchio un bisbiglio… ”ti ho sognato, eri tu, il mio uomo il mio cazzo ti voglio come entriamo in camera, sono la tua cagna non farmi aspettare” Sorrise. Presero due stanze comunicanti al Camino Real, si sarebbero fermati li un paio di giorni, un tour a Antigua Guatemala e alla fattoria di Don Josè per visitare il suo allevamento di cavalli . Susy era venuta esclusivamente per quello, lo sapeva anche il proprietario uno spagnolo cagliente che amava le belle donne . Poi molto probabilmente Susy sarebbe ripartita per l’Europa,e loro due sarebbero andati a Tikal, in un albergo sul lago a godersi una settimana di calma e pace. Quando arrivarono in albergo attirarono subito l’attenzione dei presenti, due splendide donne e una era letteralmente appiccicata a M…., lo toccava, gli parlava, ...
    voleva dirgli tutto in quei pochi attimi , assorbirlo, avere tutta per lei la sua attenzione . Furono finalmente in camera da soli, solo lui e Lei, chiusa la porta si guardarono negli occhi…… si allontanò leggermente, aprì la giacca con estrema lentezza, se la tolse, i suoi seni svettarono superbi compressi dal bustino di raso bianco che portava, i suoi capezzoli eccitati e inanellati spiccavano in tutta la loro bellezza perversa e anche il suo collo ornato del collarino da gatta che ormai faceva parte del suo abbigliamento. Sempre guardandolo fisso si tolse i pantaloni e il miniscolo paio di slip…rimase così praticamente nuda vestita di solo bustino…si avvicinò a lui ancheggiando sui formidabili tacchi che aveva ai piedi, le sue gambe erano perfette e la sua figura era da bambola. Le loro bocche si sfiorarono per iniziare quel gioco di labbra che era vecchio come il mondo……le lingue si cercarono per avvinghiarsi quasi ad essere animate da una forza misteriosa , le mani corsero sui rispettivi corpi come le mani di un ceco per ricordare ciò che avevano sfiorato un tempo …le sue unghie strapparono la camicia che portava con una rabbia innaturale….volevano raggiungere la sua carne , graffiarla, marchiarla per farlo sentire di sua proprietà. “ Sono qua ho lasciato tutto , mi hai fatto torturare , possedere, ho fatto cose contro natura per il tuo piacere, mi sono ridotta a buco per te . Sono la tua cagna, sono pronta a tutto ciò che mi dirai di fare, ora prendimi” Così dicendo lo ...
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