1. Le mie donne


    Data: 07/09/2017, Categorie: Etero, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Era uscito dall'ultimo incontro con Ruggero Ceccarelli, totalmente annichilito.Erano molti mesi che non riusciva più a controllare la situazione: un fiume di soldi, un'emorragia continua che non bastava neanche a pagare gli interessi del debito.Quello che all'inizio gli era sembrato un amico, si era trasformato nel carnefice della sua impresa, giorno dopo giorno, il baratro davanti a lui si faceva sempre più profondo.Non aveva nessuna via d'uscita e non poteva neanche mollare perché, nel tentativo disperato di restare a galla, aveva fatto dei pasticci che lo avrebbero portato dritto in galera, se avesse provato a denunciare il suo estorsore.In quell'ultimo colloquio gli aveva suggerito di farsi aiutare dalla famiglia, poi, davanti al suo stupore, si era spiegato meglio: si trattava di far prostituire sua moglie e sua figlia.Una volta, davanti ad una simile proposta, non avrebbe esitato a spaccare la faccia a quel pezzo di merda, invece si era messo a piangere, supplicandolo di risparmiargli la vergogna di vederele sue donne battere il marciapiede.“Ma che cazzo dici. Tua moglie e tua figlia sono due donne di classe, lavoreranno in un bell'appartamento confortevole, con clienti scelti e sono sicuro che così rientrerò dei miei soldi in breve tempo, diciamo due o tre anni.Si tratterebbe di poche ore il pomeriggio. Diciamo 500 € per tua moglie, mentre tua figlia che è più giovane potrebbe arrivare anche ad 800, ma visto che è probabilmente un po' inesperta, possiamo cominciare ...
    con 500, poi si farà le ossa ...”Aveva finito la frase ridacchiando e lo aveva congedato dandogli due giorni di tempo per discuterne con le dirette interessate.Quella sera, dopo cena, ne aveva parlato a sua moglie.Lucia lo aveva fissato con i suoi occhi scuri e profondi, cercando di capire se fosse impazzito o meno.Aveva dovuto spiegarle esattamente la loro tragica situazione finanziaria e, a quel punto, lei era scoppiata a piangere.Il suo seno generoso, sussultava scosso dai singhiozzi e lui non aveva il coraggio di guardarla in faccia.Aveva accettato. Gli aveva detto che lo avrebbe fatto solo per Loredana, la loro figlia, perché lei doveva finire l'università e non poteva essere danneggiata dalla loro rovina.Questo l'aveva fatto sentire anche peggio, perché sua moglie non sapeva che anche la loro giovane figlia sarebbe stata coinvolta, infatti aveva deciso di parlare ad entrambe separatamente, senza dir loro che anche l'altra sarebbe stata coinvolta, sicuro che non si sarebbero mai confidate su una cosa simile.Con Loredana aveva parlato la mattina successiva. Era ancora mezza addormentata, nel letto, quando le aveva detto cosa avrebbe dovuto fare, per suo padre e per la famiglia.“Papà, ma che cazzo dici, ti sei fatto una canna?”Lo guardava con quegli occhi verdi e scanzonati, circondati dalla massa disordinata di capelli ricci e castani.Si era messa a sedere sul letto e sotto la camicia da notte bianca, un po' trasparente, riempita dal suo seno abbondante, che aveva preso da ...
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