1. 06 - Esperia


    Data: 07/09/2017, Categorie: Saffico, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Ho passato gli ultimi giorni chiusa in casa a studiare.Ho anche avuto occasione di parlare con Silvia, la mia amica con cui divido l'appartamento.La faccenda di Nicola sembra rientrata e lei dovrebbe aver capito che non è stata colpa mia, almeno spero.Ieri sera è venuta a trovarci Esperia.Quel nome ha sempre evocato in me una figura elegante e leggiadra, la compostezza e la perfezione delle statue greche e romane.Beh, questa Esperia non è proprio così.Dovete pensare ad un'esagerazione continua.Esperia è troppo in tutto: i suoi capelli sono troppi, troppo neri e troppo ricci, la sua testa è troppo grande, il suo corpo è troppo, come pure le sue tette ed il suo culo, ha due mani enormi, da manovale e la sua voce è troppo forte e dal tono sgraziato.Non mi è mai piaciuta Esperia, ma siccome è la cugina di Nicola, ogni tanto me la trovo tra i piedi.E' appena tornata dalla Calabria e si è presentata a casa nostra con un sacco di roba da mangiare.Quando Silvia l'ha invitata a cena e lei ha accettato non sono stata tanto contenta, ma poi ho pensato che i barattoli di verdure sottolio ed i salami piccanti che riporta tutti gli anni dal suo paese, potevano giustificare una serata da trascorrere con la sua ingombrante presenza.Ha portato anche due bottiglie di vino rosato.Io in genere non bevo vino, anche perché lo reggo poco, ma quello era molto buono e poi, bello fresco, andava giù che era un piacere.Verso la fine della cena mi sono resa conto di averne bevuto veramente troppo e ...
    forse, ma non ne sono sicura, Silvia ed Esperia lo hanno fatto apposta.Sono un po' stordita, mi gira la testa e sento che Silvia inizia a parlare di butt plug.In questi giorni le ho confidato un po' delle mie fantasie e quindi lei è al corrente del fatto che vorrei provare ad aprire un po' il mio buchino.Ma Esperia no, non voglio metterla a parte di certe mie esperienze.Guardo Silvia con aria disperata, le faccio cenno di no, ma lei continua imperterrita.In cinque minuti ha spiattellato tutto sulle mie intenzioni di sperimentare tecniche per aprire il culetto, come dice guardandomi con un sorrisetto furbo.Esperia prende la palla al balzo e dice che può fare molto per aiutarmi, e che ha addirittura con se, nella borsa, quello che mi serve.Anche se sono intontita dal vino, un campanello d'allarme comincia a suonarmi dentro la testa, ma sono troppo debole per tentare una reazione.Le manone di Esperia mi sollevano di peso dalla sedia e mi trovo a percorrere il corridoio, camminando con le mie gambe, ma come se fossi una marionetta, mossa dai fili di chi la comanda.Grido, piagnucolo ma non ottengo nulla e vengo trascinata nella mia stanza da Esperia, mentre Silvia mi carezza i capelli e dice di non preoccuparmi.Ormai sono rassegnata e non reagisco quando le mani ruvide di Esperia si infilano sotto la mia gonna e mi sfilano le mutandine.“Prima ci vuole una bella lavata, dentro.”L'oggetto che tiene in mano Silvia ma fa fare un salto indietro nel tempo, a quando avevo quattro o cinque ...
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