1. la festa di San Valentino


    Data: 09/09/2017, Categorie: Trio, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    la festa di San Valentino Ti stai mettendo la camicia bianca. L'ho sempre detto che il bianco ti dona , il collo abbronzato spunta invitante e vorrei leccarlo. Fatti vedere. Mi mostro. Indosso calze velate nere, il reggicalze portato alto in vita, un paio di slip alti sui fianchi e inesistenti nel solco del culo.Niente reggiseno, ti piace mettermi in mostra. Cammino verso di te sui tacchi alti. Avvicinati....hai in mano il collare, quello di raso con gli strass. Abbasso il collo, lo allacci . Mi guardi negli occhi e mi baci profondamente. Sono tua, stasera sarò il cioccolatino della festa. Una giravolta leggera, costretta dal tuo braccio, bel culo sodo! e lo schiaffeggi . Con la mano mi inclini la schiena facendomi sporgere le natiche, stringi tra le mani le mutandine e mi fai entrare dentro la riga di pizzo.Giochi per un attimo con il cazzo appoggiato su di me . Andiamo. Indosso il cappotto , la mascherina è nella borsa. Stasera saremo parecchi mi dici, vedrai sarà una bella festa. Mi sento bagnata e agitata, e tento una conversazione intimidita. Mi stringi la mano, sembra una normale serata tra coppie. Lo sarà, una serata tra coppie, ma il concetto di normalità all'alba assumerà una densità nuova nella mia mente. Sembra che tu mi legga dentro, mentre la tua mano scivola sotto al cappotto e inizia a strizzarmi i capezzoli. Mi fai male, sei violento, ma non nascondo la mia eccitazione, inizio ad agitarmi sul sedile dell'auto, a stringere le chiappe convinta che questo ...
    riesca a farmi sopportare di più il dolore. Digrigno i denti e tu scoppi in una risata. La mia cucciola, povera piccolina! cosa le tocca sopportare. Le auto non sono molte, ne conto una decina. La villa è cautamente poco illuminata , penso sia una scelta ben precisa non farlo. All'interno luce aranciata, quella di candele accese. Affondo con i tacchi nel prato umido. Fa freddo, ma non me ne accorgo se non per i capezzoli appuntiti e doloranti. Mi porgi il braccio, apro la borsa e mi metti la mascherina. Sei bellissima dici, ed entriamo senza una parola. Eccoti arrivato! da quanto tempo non ci vediamo? saranno anni! Intanto un uomo mi chiede il capotto. Mi vergogno a levarlo, sono completamente nuda sotto e vulnerabile. La mascherina mi occlude parzialmente lo sguardo, ma riesco a intravedere altre donne agghindate come me. Qualcuna indossa solo calze e scarpe, altre hanno solo il reggicalze e il collare, altre ancora girano completamente nude per il salone. E non mi presenti la tua donna? Basta un tuo cenno verso il mio seno, e il padrone di casa si avvicina. Ha un buon profumo, ma tu mi conosci abbastanza bene per sapere che vorrei scappare. Per questo mi afferri le spalle e mi porgi a lui. Mi accarezza piano, facendo scivolare il dito lungo il seno. Arrivato al capezzolo lo osserva per un attimo e poi lo prende tra le dita per strofinarlo . Mi blocchi immediatamente da dietro stringendo il guinzaglio e inizi a baciarmi sul collo. Lui prova a spingermi il capezzolo dentro e ...
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