1. Ancora a disposizione


    Data: 09/09/2017, Categorie: Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Un altro sconosciuto mi aveva davvero scopato alla grande, la seconda volta. Mi aveva di nuovo sottomessa ai suoi voleri ed io mi ero trasformata nella sua bambola. Aveva abusato di me come e quanto aveva voluto e la cosa mi aveva fatto godere davvero come una pazza. Il mattino dopo mi sono svegliata ancora frastornata e, mentre ero ancora nel letto, con le parti intime indolenzite dai ripetuti abusi, ma anche estremamente eccitata mi sono masturbata, dopo che ho constatato che lui non c'era, ho anche chiamato senza ricevere risposta alcuna.Prima che potessi finire, ho sentito insistentemente suonare alla porta. Visto che il campanello non smetteva di suonare ho indossato la tuta che mi ero portata sapendo di dover stare la notte fuori casa e sono andata ad aprire, L'ennesimo viso sconosciuto mi chiedeva notizie dei padroni di casa. Ho risposto che non sapevo dove fossero perché mi ero appena alzata e lui entrando dopo avermi spostata mi ha chiesto: -tu sei Monica vero? Senza aspettare che rispondessi ha continuato: - Certo che quando scelgono una figa la scelgono davvero bene. Non c'è da lamentarsi, mi hanno anche detto che basta toccarti un po' nei punti giusti e sbrodoli subito come una cagnetta e a letto sei una vera aspira cazzi. Dopo tutto quello che mi era capitato quelle parole hanno comunque avuto il potere di colpirmi, di coinvolgermi, mi disturbavano, è vero, però, allo stesso tempo mi davano una sensazione di piacere, di voglia e questo mi terrorizzava ...
    ancora.Mentre diceva così ha tentato di afferrarmi, io mi sono divincolata e sono corsa a chiudermi in bagno. Lui subito mi ha detto di uscire che se no sarebbe stato peggio per me, che tanto mi avrebbe scopata comunque e sarebbe stato peggio perché avrebbe detto l'accaduto agli altri.Ho sentito la porta d'ingresso chiudersi e poi il silenzio. Ok è andato. Ho aperto con circospezione, ma appena messo il naso fuori mi soni sentita afferrare un braccio e mi sono ritrovata tra le sue braccia. Stringeva forte, pressava sulle reni costringendomi a incollare la mia pancia alla sua e la mia micia sul suo arnese che sentivi attraverso la tuta come se volesse infilarsi tra le mie cosce.Ha detto: - "Adesso tu mi farai divertire -. Ho Cercato nuovamente di divincolarmi, ma lui mi ha afferrato per i capelli, girandomi la bocca verso la sua e baciandomi. Mi faceva schifo, ma non ho osato oppormi. La sua lingua mi frugava in bocca, mentre le sue mani scendevano sul mio culo a palparlo. Nella mia mente si mescolavano emozioni diverse: da un lato mi faceva senso fare quelle cose con quel vecchio porco, dall'altro quella situazione aveva in se un gusto del proibito, non so perché, ma stavolta lo sentivo di più e mi stava di nuovo facendo eccitare in modo assurdo, visto anche il fatto che prima non ero riuscita nemmeno a finire di masturbarmi. Si è staccato dalla mia bocca e ha guidato la mia mano sul suo pacco. Sotto la stoffa dei pantaloni sentii un rigonfiamento notevole: doveva avere un bel cazzone! ...
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