1. La mia docile fidanzata


    Data: 10/09/2017, Categorie: dominazione, Autore: DiTom, Fonte: EroticiRacconti

    Questa mattina la mia fedele Lauretta mi ha svegliato alle otto in punto. Ero appisolato in un caldo dormiveglia quando ho avvertito il tocco della sua lingua sulle piante dei miei piedi. Come da istruzioni, la serva aveva infilata la testa sotto le lenzuola, attenta a non destarmi in modo brusco ed aveva iniziato a leccarmi i piedi con dolcezza. Era partita dalla pianta, aveva risalito i talloni ed era scesa fino agli alluci. Come lei ben sa mi piace una dolce carezza fra dito e dito, e che mi venga succhiato il piede là dove la pelle si fa più sensibile. Ho lasciato che Laura leccasse qualche minuto, poi, sazio di quel trattamento, le ho spinta via la testa con un calcetto. “La mia colazione, schiavetta” ho detto “Hai preparato tutto come si deve?” “Sì, padrone” Il vassoio era già accanto al comodino. Spremuta d’arancia, pane e marmellata, due merendine del Mulino Bianco. Non mangio mai del tutto quel che la serva prepara. In genere lascio quanto rimane a lei. Se invece non rimane nulla, Laura se ne sta a pancia vuota fino a desinare. Lei mangia solo quando glielo consento io. Mentre inizio a consumare il primo e più importante pasto della giornata, indico alla serva l’orlo delle lenzuola. “Scendi la coperta” ordino “E scoprimi le gambe. Poi riprendi a leccare i miei piedi” Laura obbedisce prontamente. Va avanti così da sei mesi, ormai. Prima di allora il rapporto fra noi era un normalissimo rapporto fidanzato-fidanzata. Recentemente, però, l’azienda nella quale Laura ...
    lavorava ha effettuati dei tagli di personale e la mia ragazza è stata licenziata. Non è così facile trovare un nuovo lavoro in questa isola di cemento e mafia che è la lucchesia, perciò in casa i soldi li devo riportare solo io. Laura non era abituata a questa nuova condizione. Volenterosa e onesta si è messa al servizio della casa. Ha iniziato a fare da sola tutto quello che prima facevamo in due. Lavare, stirare, pulire per terra, preparare la cena, lavare i panni e tutto il resto. In pratica, senza che glielo chiedessi, Laura è divenuta la mia sguattera. E la cosa, sebbene non voluta, non è che mi dispiacesse. Ho sempre desiderato tornare a casa la sera e trovare una bella ragazza premurosa che mi accudisse, mi facesse trovare la tavola apparecchiata. Laura, oltre a questo, non esita a portarmi le pantofole, a massaggiarmi i piedi stanchi, a sbottonarmi la patta dei pantaloni e a ficcarsi in gola il cazzo pulsante. Come ieri sera. Ero tornato assai stanco dall’ufficio e avevo una gran voglia di scaricare la mia mazza di cane in un nido accogliente Adv e che sa di amore. Non appena sono arrivato a casa l’odore degli involtini mi ha dato il benvenuto. La mia brava schiavetta era già al lavoro. “Cara, è pronto da mangiare?” ho chiesto una volta arrivato in sala da pranzo. “Sì, ho finito di cucinare proprio ora” “Brava. Questa sera, la cena avrà una piccola variante, se a te sta bene” “Una variante? Uh…sono curiosa” “Come nei miei racconti, hai presente, Lauretta? Che tanto, ...
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