1. Il baule


    Data: 10/09/2017, Categorie: Etero, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Ho sempre amato la città di notte. Le insegne dei locali, i lampioni lungo i viali, le strade intasate dal lento traffico; un tuffo in un festival di luci e colori.Tutto era pronto. La settimana era appena volta al termine. Mi trovavo sul sedile del passeggero della vettura, Cecilia era accanto a me, il mondo poteva smettere di girare e sarei stato comunque in paradiso. Era tutto perfetto. Erano appena trascorsi giorni strani, avevo iniziato un gioco perverso per arrivare a questa sera, con l'incertezza che tutto potesse concludersi prima ancora di cominciare.Ammettendo che tutto questo non è avvenuto senza dolore e paura, ma, prima o poi doveva accadere.La macchina davanti, le luci che sfilavano intorno a noi. Riscoprire ogni volta con grande piacere gli scenari che ha da offrire una città di notte.Cecilia, questi giorni senza di lei mi erano sembrati interminabili, non ho mai amato nessun'altra come lei. Ma oggi, dopo questa settimana, fatta di attesa, rivelazione e scoperta, dopo il grande cambiamento, non so se potevo dire lo stesso, magari avevo messo in dubbio anche i miei sentimenti. Potevo dire di amarla ancora? Forse anche lei aveva messo in dubbio la nostra relazione. Fino a quel momento non c'avevo pensato, non mi aveva mai sfiorato il pensiero potesse finire, ed ora d'un tratto mi ritrovavo a metterlo in conto.PrologoMi chiamo Sandro, ho trentasette anni, sono sempre stato di indole tranquilla, il classico ragazzo con la testa a posto, alto, fisico asciutto, poco ...
    muscoloso.Conobbi Cecilia all'università, avevo 23 anni lei 19, sembrava un angelo sceso dal cielo, un colpo di fulmine, invece per lei, credo, sia stato un pò più graduale. Ci misi tre mesi per chiederle un appuntamento, mi insinuai delicatamente nella sua vita e col tempo riuscii a far breccia nel suo cuore.All'inizio ci limitavamo solo a flirtrare, volevo fosse realmente pronta e sicura nel concedersi, non avevo fretta, col tempo i baci si fecero sempre più bollenti, per passare dagli strofinamenti al sesso orale.Ricordo ancora la nostra prima volta, in un certo senso lo fu anche per me, volevo che per lei fosse speciale ed indimenticabile, devo ammettere però che fu un completo disastro, non andò per niente come avrei voluto, forse per la forte tensione, forse per il caso o per dirla tutta, per via degli ormoni in subbuglio, si sa, a quell'età si è meno razionali e lucidi in certi casi.Ricordo tutto ancora oggi a distanza di tutto questo tempo.Eravamo a casa sua per studiare (le davo ripetizioni di matematica) faceva caldo e lei indossava una larga t-shirt su dei pantaloncini, girovagava per casa a piedi scalzi, così sinuosi ed eleganti.I lunghi capelli ramati, il volto cosparso di lentiggini, le sue movenze, il corpo sinuoso, le lunghe gambe, riuscivo a malapena a concentrarmi, tutto cominciò quando scostandosi i capelli e giocherellando con la matita mi si avvicinò chiedendomi una delucidazione su qualcosa che ora nemmeno ricordo più, ma non ha molta importanza, ci fu ...
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