1. Sogni


    Data: 10/09/2017, Categorie: Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Dormivo tranquilla e all’improvviso … un sogno.In una nebbia strana, in una foresta lontana, una donna, una bionda che mi somigliava, era in preda a degli uomini possenti.La stavano impalando su un grossissimo palo che lentamente la violava sfondandole il culo.Ma più il palo la dilaniava, la sfondava e la straziava e più lei versava lacrime di piacere.Godeva.GODEVA????Mi rigiro nel letto, mi accarezzo la topina e il sogno cambia.Nel deserto dei cammellieri trascinano la loro preda, una bionda che sempre più mi accorgo che somiglia a me.Si accampano e cominciano a violentarla.Ogni mio orifizio è posseduto, le labbra sono violate da cazzi sempre più grossi che mi impediscono di respirare, nella mia topina si danno il cambio i cammellieri, uno, tre cinque …. Tanti, tantissimi, troppi.Piango disperata, la fica ormai trasformata in carne dolorante.Mi mordono le tette, quasi me le strappano a morsi.Ma mi piace.Godo come mai ho goduto prima anche perché sono vergine.O, almeno, io che sogno sono vergine e mai avrei pensato che … Il capo carovana si avvicina alle mie labbra e mi presenta un cazzo mostruoso:“Leccalo, bagnalo bene, forse ti farà meno male quando te lo schiafferò nel culo”.La bionda del sogno (sono veramente io?) urla dal dolore e dal piacere quando il cammelliere gli sfonda il culo con un solo colpo, insensibile ai miei urli.A lungo gode straziandomi e martoriandomi proprio là dove sono più sensibile.Poi tutti gli altri si danno il cambio e per tutta la notte sarà ...
    un inferno di piacere e di dolore.La mattina dopo, ormai oggetto inutile per qualsiasi piacere, mi abbandonano nel deserto.Ma sono proprio io quella che gode soffrendo?Il sogno cambia: sono nelle carceri della Santa Inquisizione.Sono bloccata da una gogna a poco più di un metro da terra, le gambe legate alle caviglie in modo da tenermi in una posizione a pecorina, nuda ed oscenamente esposta agli occhi del frate inquisitore e dei boia che gli sono vicini.Forse, ma non credo, lui non sa cosa ho già subito nelle segrete: tutti i carcerieri, i boia e perfino molti dei prigionieri “meritevoli” hanno usato ed abusato del mio corpo. Mi hanno sfondata senza pietà, dovunque, ignorando tutti i miei urli di dolore.Anzi, più urlavo e più loro sghignazzavano avvertendomi che questo era solo l’antipasto.Domani, davanti al frate della Santa inquisizione ….. allora sì che avrei veramente capito cosa fosse il dolore.Nel sogno mi rendevo ben conto che quella mia “alter ego” nono stante i suoi urli e le sue lacrime stava godendo di tutte le angherie subite.Il sogno riprende con il frate che ordina ad un boia:“Orsù, mio bravo, controlla se questa pecorella smarrita ha avuto rapporti con Satana”Il boia, me lo ricordo bene, è quello che più si è divertito dentro al mio culetto e che, una volta sollazzatosi, ci ha infilato un enorme pezzo di legno a mo’ di tappo facendomi soffrire (e godere) come mai prima e dicendo:“Tieni ben stretto il mio sperma in codesto inutile buco di culo, ti farà comodo ...
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