1. La finestra di fronte


    Data: 11/09/2017, Categorie: Etero, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Gli ordini del mio signore sono stati molto chiari. Entrata in albergo, appena varcata la soglia, avrei dovuto descrivergli, con dovizia di particolari, come era la mia stanza, mandargli una foto di quello che vedevo dalla finestra e tirare le tende, in maniera tale che eventuali inquilini del palazzo di fronte avrebbero potuto vedere l'interno della mia camera.Tirare entrambe le tende, dovevo essere molto attenta a questo dettaglio. E privarmi di tutti i vestiti. Girare nuda per la camera, accendendo le luci e sperando che qualcuno fosse ben sveglio e si accorgesse dello spettacolo che avrei dato.Perchè quella sera mi sarei esibita. Per qualcuno o per nessuno, ma lo avrei fatto. Il mio signore sa che non avrei trasgredito i suoi compiti. Altrimenti sarebbero stati 130 colpi ben assestati...Dopo una doccia di quelle bollenti sono entrata in stanza, avvolta solo da un asciugamano bianco, i capelli tirati indietro e ben pettinati. Sono andata davanti alla finestra, accorgendomi di una luce accesa, nonostante l'ora tarda. Avevo il cuore che batteva a più non posso. Ci sarei riuscita? Lo avrei fatto davvero? Infondo... se avessi trasgredito... non lo avrebbe mai saputo...Eppure desideravo con tutta me stessa poterlo rendere partecipe di ogni sensazione, di quel formicolio che già cresceva fra le mie gambe. Ho aspettato qualche minuto, giusto per essere sicura se effettivamente avrei avuto uno spettatore.Stavo per desistere quando... Quando l'ho visto passare davanti alla ...
    finestra.E allora, con un gesto molto lento, ho aperto l'asciugamano e l'ho lasciato cadere a terra, con una sensualità nuova e riscoperta. Ho allargato le braccia, per mettere in mostra i miei seni e ho aspettato che il mio spettatore capisse che ero lì. Per lui.All'inizio è stato timido, nascondendosi dietro ad una tenda. Ma potevo vedere il suo profilo e la sua curiosità crescente. Volevo eccitarlo, volevo che godesse. Lo volevo con tutta me stessa, con una forza e una sicurezza che non credevo mi appartenessero. Allora con una mano ho iniziato a stringermi i capezzoli. Prima uno alla volta, avvertendo il tocco della mia mano prima sul petto, e poi sul seno. Pollice e indice, in un gioco al massacro, stringevano e rilasciavano i miei capezzoli, che un pò per il freddo, un pò per l'eccitazione erano turgudi e ritti. Li tiravo in avanti, verso il vetro della finestra, mentre con lo sguardo fingevo distrazione.. Lentamente ho divaricato un pò le gambe, quel tanto che bastava per farmi sentire in mostra e bellissima, immaginando mani e lingue addosso a me.Lentamente una mano scende giù. Percorre le costole, disegna il perimetro dell'ombelico e sfiora la rada peluria del mio pube. Sfioro il clitoride ed è una sensazione estrema... Farmi guardare da uno sconosciuto per compiacere il mio signore, per renderlo orgoglioso di me mi fa sentire potente, bellissima, incredibilmente sensuale.Voglio che mi guardi. Voglio che si ecciti. Voglio i suoi occhi piantati su di me. Voglio sentire quel ...
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