1. Sempre piu' puttana...


    Data: 13/09/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: uomo_discreto, Fonte: Annunci69

    Andammo nel bagno del suo ufficio a lavarci, lei sempre completamente nuda con solo le scarpe col tacco alto, io con la camicia aperta e i jeans e mutande scese con l’uccello perfettamente ripulito dalla sua lingua vorace. Mi sedetti al bidè e feci scorrere l’acqua sul cazzo, mentre lei si sedette sul water a fare la pipì. – Dai Valeria, fammelo tu il bidè, lavami il cazzo – Protese le mani e se le bagnò, poi prese il sapone liquido e iniziò ad insaponarmelo perbene. – Certo che ce l’hai veramente enorme – e a quelle parole il mio uccello iniziò di nuovo a gonfiarsi. Dopo averlo maneggiato un po’ si decise a sciacquarmelo, così mi alzai e lei prese ad asciugarmelo con l’asciugamano, accovacciata a gambe larghe. Dopo un po’ non resistette e, prima cominciò a baciarlo per scherzo, poi si mise di nuovo a spompinarmi con gusto. Mi appoggiai con il culo al lavandino e tirai fuori il pacchetto di sigarette dalla tasca della camicia, accendendomene una e godendomi la vista della mia schiava pompinara, che si scansava continuamente i capelli castani per leccarmelo meglio. – Ti piace succhiare il cazzo eh Valeria ? – Lei sorrise e mi guardò – Da cosa l’hai capito? - - Intuito maschile, quanti ne hai succhiati da quando sei sposata? - - Pochissimi, il paese è piccolo e non posso fare passi falsi – rispose lei rimettendoselo in bocca e iniziando a mugolare – Cmq sono quasi le quattro, dobbiamo smettere, altrimenti arrivano la tua segretaria e il tuo collega e ti vedono completamente ...
    nuda e in ginocchio a succhiarmi il cazzo nel bagno – le dissi prendendola dai capelli e allontanandola dal mio uccello. – Anche se non credo ti dispiacerebbe far vedere a tutti quanto sei puttana - - in effetti no – rispose lei cercando di allungare la lingua a toccare il cazzo – va bene, quando sarai pronta ti porterò nuda nel bagno dei maschi di qualche autogrill a succhiarmelo - - Uhmmmmm, non mi dire certe cose se vuoi che smetto – biascicò lei e le lasciai la testa per permetterle di tornare a succhiarmelo – vidi che aveva iniziato anche a masturbarsi però il tempo purtroppo stringeva – Ora basta però monella pompinara, stanno per arrivare, ti devo togliere il lecca lecca - – Uff che palle, meno male che mercoledi prossimo mio marito e mio figlio vanno a Roma e ho casa libera – rispose a malincuore rialzandosi e sedendosi sul bidè a sciacquarsi. – Ah bene, finalmente potrò sbatterti come meriti – le risposi io concedendole di nuovo il cazzo in bocca mentre si faceva il bidè – e visto che mangio sempre un panino per strada per venire qui stavolta mi preparerai un bel pranzetto -. Tolsi l’uccello dalla sua bocca e mi rivestii seguendola nel suo ufficio. Sulla poltrona c’erano i suoi vestiti e lei iniziò a rivestirsi, ma da vera troia si mise per prima il reggiseno anziché le mutandine. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); – Controlli per favore se ci sono segni sul culo? Non vorrei che mio marito li vedesse – La girai e le esaminai da vicino quel culo da quarantenne, un po’ ...
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