1. Nel parcheggio bollente ...


    Data: 13/09/2017, Categorie: Scambio di Coppia, Autore: corvus90, Fonte: Annunci69

    Al parcheggio L'altra sera sono andato con la macchina nel parcheggio antistante la stazione. Su internet avevo, infatti, appreso che era una zona frequentata da scambisti ed esibizionista. Avevo proprio voglia di evadere, sperando in qualche incontro piccante. Le speranze di trovare qualche signora disponibile e procace erano basse, ma magari - pensavo io mentre mi avvicinavo al parcheggio - una coppia, anche sgangherata, l'avrei trovata. Sono rimasto appostato per oltre un'ora, e di tanto in tanto passavano delle macchine con uomini singoli a bordo. Facevano due giri del parcheggio e poi o andavano via, oppure mi puntavano. Disgustato al solo pensiero di farmi approcciare da depravati o omosessuali, accendevo i fari e mi spostavo. Dopo un pò, avendo compreso che non era il posto adatto per me, ho deciso di andarmene e di rincasare. La voglia del sesso stava però crescendo, una voglia irrefrenabile. I pantaloni incominciavano a gonfiarsi e la salivazione aumentava. Casualmente mi imbatto lungo un viale frequentato da giovani prostitute straniere. No, ho pensato, non ne vale la pena, cinque minuti di sesso a pagamento non sarebbe servito a nulla, non avrebbe calmato la mia voglia irrefrenabile. Decisi così ti tornare al parcheggio, l'ultimo tentativo. Lì al mio arrivo c'era già una macchina piazzata con una copia d'età avanzata, sulla cinquantina. Lui con i capelli grigi ed una corporatura abbondante. La Signora era discreta, di qualche anno più giovane, occhiali da ...
    insegnante in pensione, una maglietta gialla che copriva due seni abbastanza grossi, un pò calanti, ma insomma la Signora aveva la mercanzia a disposizione. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Lì a quel punto la timidezza mi ha bloccato. Non avevo il coraggio di approcciare, di avvicinarmi, non sapevo che fare. Sono uscito dalla macchina a fumarmi una sigaretta, per guadagnare tempo, per non dare nell'occhio. Nel frattempo gli osservavo, per scrutare un segnale, una loro reazione, capire se c'era disponibilità da parte loro ovvero capire che avevo preso un granchio. Niente, non si muovevano, chiacchieravano tra di loro. Alla fine l'eccitazione, la voglia di evadere, l'adrenalina che mi faceva vibrare i polsi ha preso il sopravvento. Mi sono avvicinato, tremando e con un imbarazzo sempre più forte. Ora cosa dirò, cosa farò? A due metri da loro, la signora spalanca la portiera e mi sorride:"buonasera giovanotto, è in difficoltà con la macchina, ha bisogno di aiuto?" Colto alla sprovvista ho risposto con la prima frase che mi è venuta in mente:"a dire il vero no, sto aspettando una persona che deve venire dall'autostrada, ho pensato che foste qui anche voi per un motivo analogo e così mi sono detto, per ingannare l'attesa, magari vogliono fare due chiacchere". Da lì è nata una breve conversazione. La Signora era disinvolta, ma manteneva un tono dal quale non si comprendeva cosa facessero, ed io non sapevo che fare. Il marito o comunque il signore che l'accompagnava non diceva, invece, ...
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