1. 36. SEVEN SECONDS


    Data: 13/09/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Possono bastare sette secondi? Sette secondi per guardarsi intorno e capire una intera esistenza? Possono bastare sette secondi per ritrovarsi nella vita di qualcun altro? Possono bastare sette secondi per cambiare le cose?Appena imboccata l’autostrada trafficata, Samantha sentì l’aria vacanziera che l’avvolgeva, mentre il sole la scaldava, irradiandola con la propria luce attraverso il parabrezza e sciogliendo definitivamente il grigiore invernale, che l’aveva tenuta in ostaggio per lunghi mesi. Era seduta comodamente sul sedile destro della veloce autovettura, mentre suo marito era assorto nella guida. La musica riempiva l’abitacolo, così non era neppure necessario scambiarsi una parola. La coppia stava attraversando un periodo difficile e quella vacanza sarebbe dovuta servire a migliorare il rapporto, ravvivandolo e vivacizzandolo, soprattutto dal punto di vista sessuale.Il traffico era davvero intenso e a tratti addirittura congestionato, tanto da dilatare notevolmente i tempi fissati dalla tabella di marcia. Samantha sentì suo marito Simone sbuffare rumorosamente, ma fece finta di nulla, perché non voleva intavolare una noiosa discussione su quanto sarebbe stato opportuno anticipare la partenza. Lui era preciso e metodico e la sua mentalità pignola e rigida si era sempre scontrata con quella vivace e briosa di Samantha, creando incomprensioni e malumori sempre maggiori tra i due.Samantha alzò il volume della radio, poi inforcò un paio di grossi occhiali da sole e si ...
    mise a guardare fuori dal finestrino laterale. Lei era a proprio agio: non le interessava rispettare alcuna stupida tabella di marcia e almeno in vacanza non voleva essere stressata dagli orari. Osservava con curiosità le auto che le sfilavano accanto a passo d’uomo e guardava all’interno di ogni abitacolo per carpire l’umore dei passeggeri: le espressioni tese dei conducenti, gli occhi vivaci dei bimbi coricati nei seggiolini, il fare annoiato degli adolescenti con gli auricolari nelle orecchie e lo sguardo vigile delle signore.Quella era la sua finestra sul mondo e Samantha si divertiva ad osservare la diversità delle vite che le passavano accanto. C’erano persone di tutti i tipi: dalle coppie di giovani fidanzati che approfittavano del traffico rallentato per scambiarsi tenerezze, alle coppie di anziani che dopo tanti anni di convivenza avevano ancora la voglia di partire insieme per le vacanze; poi c’erano i playboy di provincia, sguaiati sulle proprie auto sportive, le coppie eleganti a bordo delle decappottabili straniere, le famiglie numerose su camper carichi di bagagli, i passeggeri allegri su pullman imponenti.C’era tutto un mondo che Samantha poteva apprezzare fuori da quel finestrino, per riuscire a ignorare le noiose e irritanti sbuffate del marito che le sedeva accanto: un interminabile serpentone di veicoli che si snodava lungo la torrida autostrada a tre corsie e che procedeva pigramente per raggiungere le località di mare.In quel momento il traffico era ...
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