1. Dolce vendetta sulla Serenissima (Omaggio a Pat)


    Data: 13/09/2017, Categorie: Saffico, Autore: Seinove, Fonte: EroticiRacconti

    [Racconto apocrifo sulla saga della "Serenissima" di Patrizia V., che segue agli eventi appena narrati in "A ferragosto la coppia scoppia".] https://www.eroticiracconti.it/racconto/25495-a-ferragosto-la-coppia-scoppia ***** Quest'oggi a bordo della Serenissima ci siamo solo io, Eva, Elena e Jasmine; la Giulia e la Mara sono rimaste a terra a godersi la spensieratezza della gioventù. Costeggiamo il litorale riminese in cerca di un posto isolato in cui attraccare per un picnic sulla terraferma. Di sfuggita, sulla costa notiamo un'auto nera che tiene la nostra stessa andatura. Stamattina mi ha chiamata Carlo proponendo di incontrarci, ma gli ho risposto che oggi volevo passare una giornata con le mie amiche. Il mare è calmo, c'è il sole, la compagnia è bella...Tutto sembrerebbe essere favorevole ad una giornata di quiete e rilassatezza. Eppure non mi sento serena. Continuo a ripensare al mio sgradevole incontro con NADIA, la moglie lesbofobica di Carlo. Mi è già capitato diverse volte di venire disprezzata per i miei orientamenti sessuali, ma mai un episodio mi era rimasto così impresso. Anche Eva si accorge che ho la mosca al naso. Le ho già raccontato tutto del mio incontro-scontro con Nadia: di come ci ho provato con lei, di come lei mi ha respinta in modo esageratamente violento, di come in seguito mi sono vendicata scopandole il marito e costringendola poi a ripulire il suo sperma dal mio culo con la bocca... A questo punto dovrei sentirmi più che soddisfatta, e invece ...
    l'episodio della sua aggressione continua a farmi capolino nella mente. L'olandesina fa spallucce: - «È perché lei non aveva offeso soltanto te, ma tutta la categoria.» - «E questo che vuol dire?» Ma Eva si limita a fare una smorfietta ironica, e torna a volgersi verso la costa. Che nervi! A volte è irritante avere a che fare con qualcuno che studia psicologia. Ti fa sentire sotto esame come la cavia di un test psichiatrico. Ma non si può tenere il broncio ad una come la dolce Eva. Ributtiamo un'occhiata sul litorale. Stranamente, l'auto nera è sempre lì. Se non fosse assurdo, penserei quasi che stia seguendo i nostri spostamenti. ***** Finalmente individuiamo una piccola insenatura che sembra fatta apposta per il nostro picnic. Attracchiamo preparandoci a scendere. Vado nella cabina di Jasmine. La giovane berbera è sdraiata sul letto ad occhi chiusi ascoltando musica in cuffia, come sua abitudine. Decidiamo di lasciarla in pace; ci mettiamo in costume e scendiamo solo noi tre. Bel posticino. C'è un piccolo pianoro senza case nelle vicinanze, solo una stradina costiera che comunque non pare trafficata. Apro il cestino delle vivande e inauguro l'abbuffata addentando un bignè. La crema mi sbrodola dai lati della bocca, al che Eva accorre a ripulirmela con la lingua. - «È buona?», chiede Elena. In risposta, l'olandesina le si avvicina a lingua tesa, permettendo ad Elena di darle una lunga succhiata. Io sorrido e ci aggiungo la mia, lasciando colare dall'alto un'altra dose di crema ...
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