1. L'Amico


    Data: 13/09/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: Ladycassandra, Fonte: Annunci69

    Eravamo amici da tantissimi anni, entrambi sposati, ci frequentavamo spesso ed insieme collaboravamo in opere di volontariato. Quel giorno stavamo addobbando una strada in occasione del passaggio di una processione, eravamo parecchio indaffarati, e faceva anche piuttosto caldo; “Vieni saliamo un attimo a casa mia” mi disse, “ti offro da bere, abbiamo lavorato troppo e con questo caldo una bibita fresca è quello che ci vuole”. Accettai molto volentieri, terminai quello che stavo facendo e lo seguii a casa sua; mi fece accomodare in cucina e versò per entrambi un’aranciata fresca; ci sedemmo al tavolo, e bevemmo tranquilli fra una chiacchiera e l’altra. “E’ ora di andare a finire il lavoro” dissi mentre mi alzavo dalla sedia, lui prontamente mi seguì, mentre stavamo per uscire di casa, mi afferra la mano, mi volto a guardarlo stupita e un insolito brivido mi percorre la schiena; cosa stava accadendo, e perché? Lo guardo sbalordita, una luce nuova attraversava i suoi occhi: ” mi piaci sai” mi sussurra, gli faccio un sorriso, imbarazzata senza rispondere, esco subito dalla porta e scendo di fretta le scale. Durante tutto il pomeriggio non abbiamo scambiato più una parola, solo un incrocio di sguardi ogni tanto, ma nella mia testa un terremoto di domande: “siamo troppo amici come posso? non ho mai pensato a lui sotto quest’aspetto, sono sposata, è sposato .” ma una cosa la sapevo, una certezza l’avevo . dovevo rivederlo. Ci incontrammo di nuovo qualche sera dopo in occasione di ...
    una riunione, pioveva tantissimo e al momento di andare via, mi si avvicina con la scusa di offrirmi un passaggio con l’ombrello fino alla macchina; accetto immediatamente, dovevo parlargli, dovevo rimanere sola con lui. “Dove vai adesso” mi chiede, “dove mi porti tu” gli rispondo senza pensarci su, “allora seguimi con la macchina”; salgo in macchina, metto in moto e inizio a seguirlo. Mi porta in un complesso di case estive dove lui lavora, parcheggio scendo dalla macchina, e lo seguo senza proferire parola, neanche lui parlava, un silenzio imbarazzante. Arrivati all’altezza di un appartamento, estrae un mazzo di chiavi, apre la porta e mi fa entrare, ho il cuore che batte tanto forte da poterlo sentire con le orecchie in quel silenzio assordante; chiude la porta e mi tira tra le sue braccia, “ti voglio” mi sussurra, mi abbandono a lui le gambe molli, inizia a baciarmi, prima dolcemente poi con passione, l’ambiente inizia a scaldarsi, gli sbottono i jeans e infilo le mani a cercare il suo membro già duro, si stacca da me e mi guarda sorpreso, gli rispondo con un sorriso malizioso e di colpo sono già in ginocchio davanti a lui, afferro quell’asta meravigliosa e inizio a baciargliela, poi a leccarla e infine affondo con la mia bocca fino a farlo arrivare in gola, lo sento sussultare, “sei una troia” sussurra, mentre io continuo a succhiare vogliosa quella verga dritta, lo voglio sempre di più, sono eccitatissima, tutto un calore nel basso ventre, lo voglio! Mi stacco da lui mi ...
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