1. Sputnik


    Data: 13/09/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    La scuola di ballo era in uno scantinato fuori città. Si era iscritto più per emulazione che per reale interesse. Il tango è indubbiamente affascinante ma lui non era un ballerino ne andava in locali da ballo abitualmente. Avrebbe conosciuto gente e magari fatto qualche amicizia, quello era il vero obiettivo.L’insegnante, alla prima lezione, fece una breve presentazione del corso invitando gli allievi del corso base a dire due o tre cose su loro stessi.“… Sono Alberto, ho 38 anni e non ho mai ballato il tango, vorrei scoprirne l’aspetto sensuale.”Dopo di lui altri 4 o 5 allievi che non destarono particolare interesse. Poi inaspettatamente fu colpito da una ragazza, un po’ più giovane di lui che disse: “Sono Sonia, ho 32 anni, vorrei rilassarmi, mente e corpo col tango”.A queste parole l’insegnante, una brunetta abbastanza navigata con sguardo furbetto disse: “Spero di non deluderti, Sonia, ma il tango è passione e lo stato d’animo che si prova ballandolo non è tendente al rilassamento. In ogni caso ci sarà da divertirsi, stanne certa”.Alberto notò lo sguardo un po’ offeso di Sonia, forse colpita dal commento dell’insegnante che indirettamente l’aveva ripresa. O forse mossa da una timidezza di base. Lo sguardo di lei, tuttavia, ad un esame più attento appariva tutt’altro che sommesso: aveva due occhi molto penetranti che tradivano ribellione e forza di carattere. Longilinea, dotata di due tette non enormi ma ben fatte, vestiva in modo non vistoso ma curato. Nell’occasione ...
    aveva una gonna aperta, comoda, da ballo, con spacco pronunciato ed una camicetta bianca aperta fino al terzo bottone. Lui ovviamente non potè esimersi dal frugare dentro la camicetta ed intravedere un reggiseno di pizzo color carne.Vennero date alcune dritte sui primi passi di danza e quindi formate le coppie per la prima prova. Alberto, con piacevole stupore, venne a ritrovarsi con Sonia. Un sorriso reciproco a mollare l’imbarazzo, uno sguardo più penetrante da parte di lei e via, attaccata la musica cominciarono a volteggiare.Alberto era poco esperto e si lasciava guidare da lei che pareva più portata per la danza e per il tango. Arrivarono a tenersi solo per la mano, quindi in una spirale lei si girò su se stessa e finì tra le sue braccia. Sonia che aveva sgambettato di più aveva il fiatone, e quel pulsare del respiro le comprimeva e decomprimeva la cassa toracica allargando l’apertura della camicetta che ora lasciava intravedere, da dietro, l’inizio del seno ed una pelle liscia coperta da numerosi piccoli nei non a rilievo. La pelle bianca li esaltava e quella visione di petto affannato esaltava il turgore naturale della linea del seno.L’insegnante fece un segno di apprezzamento e invitò le coppie a ripetere l’esercizio. Via.Questa volta i due, forse per aver rotto il ghiaccio prima con gli sguardi, si dettero un cenno di connivente intesa e ripresero a volteggiare. Quasi a voler sfidare la presa della mano di Alberto, Sonia lanciò tutto il suo peso indietro, quindi, ...
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