1. Angela, mia figlia


    Data: 13/09/2017, Categorie: Esibizionismo, Autore: Lucrezia, Fonte: EroticiRacconti

    Oggi fa freddo e mi sono addormentata dopo pranzo sul letto di casa, un sonno post prandiale pesante e rilassante, pochi minuti, meno di un'ora ma sufficienti per un riposo pieno. Quando riaprii gli occhi sentivo la testa leggera poi piano piano percepii il resto del mio corpo e il bisogno di fare pipì, così mi alzai e come stavo andai in bagno. In casa sapevo di essere sola con mia figlia ventenne tornata da scuola, era arrivata giusto per pranzare, io avevo appena terminato di sbucciarmi una mela e mentre ne gustavo la consistenza e il sapore l'ascoltavo sulle ultime vicissitudini scolastiche. Angela è ripetente e io cerco di starle dietro, vorrei che prendesse almeno il diploma di ragioneria, so che è poco al giorno d'oggi ma forse potrebbe trovare qualche lavoro in qualche fabbrica della zona, forse, ma almeno è meglio provarci con qualche carta in più piuttosto che cercare partendo da zero. Suo padre è sempre fuori per lavoro, è ingegnere sulle piattaforme petrolifere e lo vediamo all'incirca ogni tre, quattro o sei mesi, io credo che venga oramai solo quando sente nostalgia di noi e noi ce la caviamo anche da sole, i soldi non ci mancano anche grazie a quello che ci manda che non è poco e pure al mio lavoro di maestra nella scuola elementare locale. E sì come madre mi piacerebbe che mia figlia provasse o meglio riuscisse nella vita almeno a sentirsi indipendente, già è ripetente e questa vita non è facile, specie per chi come noi abita in un paese delle valli friulane, ...
    fuori da grandi centri importanti. Mentre pensavo a tutto questo e ascoltavo Angela sul resoconto scolastico finii la mela, mi alzai e misi i miei piatti nella lavastoviglie poi le dissi che andavo in camera mia al piano di sopra a riposare e quindi per cortesia di fare piano in casa. Salita di sopra ed entrata in camera da letto mi tolsi la vestaglia e rimasi con i soli slip, mi buttai sul letto scalciando le pantofole e sentendo un po' di traffico al piano di sotto mi addormentai pensando che Angela stava bellamente ignorando la mia raccomandazione a fare piano. Quando uscii dal bagno e tornai in camera per prendere la vestaglia e l'idea di scendere a vedere cosa combinava di bello, se studiava o come al solito ascoltava musica in cuffia mentre chattava su Whatsup o altro; i compiti scolastici ovviamente non erano mai presi in considerazione. Una volta in camera recuperai la vestaglia finita su una sedia e infilandomela mi avvicinai alla finestra e vidi mia figlia sulla terrazza di casa un piano più sotto, si era cambiata togliendo i jeans e infilandosi dei leggings neri elasticizzati e la felpa rossa in luogo del maglione, pensai che volesse uscire con qualche amico ma poi notai che ai piedi portava moppine di lana e sul tavolo aveva posato il pc portatile, pensai che forse stava facendo compiti di scuola o più probabilmente chattare con amici. Pazienza mi dissi, almeno non sarebbe uscita per ora e potevo ancora sperare di convincerla a riprendere in mano la sua vita. Così ...
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