1. La Padrona


    Data: 13/09/2017, Categorie: Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    La PadronaCapitolo 1: La mia prima lezioneLa padrona entro parlando al telefono, senza preoccuparsi di chiudere la porta, con un balzo fu su di me, sentii tutto il suo peso comprimermi il petto ma non emisi un fiato, avevo gli occhi fissi al soffitto, le sue mutandine scesero lungo le sue bellissime gambe, si sedette sul water ed interruppe la telefonata solo per fare i suoi bisogni, lasciando parlare il suo interlocutore, l'odore dei suoi frutti pervase il bagno. Si alzo, posiziono i talloni sulle mie scapole e la punte su i miei pettorali, adesso la vedevo proprio sopra di me, si accovaccio portando il suo sesso alla mia bocca, con le mani feci d'appoggio discreto cosi come ero stato addestrato a fare, diedi una bella leccata pulita ed asciutta per togliere ogni residuo d'urina, spesso la padrona mi lasciava leccare a lungo, e per me era molto difficile mantenermi stabile col suo peso che m'impediva di respirare, ma stavolta aveva un po’ di fretta. Porto subito, anche, il suo ano a disposizione della mia lingua. Bene adesso vorrei fare una precisazione, so per certo di essere lo schiavo più fortunato di tutta la casa, sono l'unico che lecca anche due volte a giorno il fondo-schiena della padrona, parecchie altre volte anche il suo sesso, non solo per pulire anche per dare piacere, inoltre, vivo in bagno luogo dove ogni dea passa parecchio tempo; ma la cacca, anche quella che esce da un culo divino è cacca, puzza come tutta la cacca di chiunque e fa davvero schifo, ogni ...
    volta che devo pulire un culo è un trauma, ogni leccata è traumatica, ogni volta, non ti abitui mai, ma hai l'occasione di onorare il fondo-schiena di una divinità, di toccarlo e leccarlo, e non puoi rinunciare, è il tuo motivo d'esistere, il tuo essere schiavo. Cosi leccai, come sempre, ingoiai tutto sciogliendolo bene in bocca per evitare che mi potessi strozzare e far cadere la padrona, finii in fretta. Si sistemo con calma, scese da me ed usci cosi com'era entrata, la seguii subito, chiusi la porta, tirai lo sciacquone e pulii il gabinetto per bene, solo ora mi sciacquai la bocca con l'acqua del water, l'unica che fossi autorizzato a bere. E ripresi la mia solita posizione sdraiato su un tappetino, sguardo fisso al soffitto aspettando il prossimo momento in cui potessi realizzare le mie aspirazioni di sottomesso.La padrona aveva dedicato davvero molto tempo al mio addestramento, , aveva usato le stesse tecniche che si usano con i cani, sbagli dolore, fai bene niente o poco dolore, beh in effetti non è proprio cosi con i cani a loro, se fanno bene, gli si da un biscottino o si fanno le coccole, e in realtà sarebbe stato tutto molto più semplice se mi avesse parlato e spiegato quello che dovevo fare, invece la prima lezione che dovetti imparare fu quella di tenere la bocca chiusa, ogni volta che parlavo era un tripudio di calci in faccia, sui testicolo o su ogni altra parte del corpo, se emettevo un suono che in qualche modo poteva sembrare un una sillaba o una consonante era ...
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