1. CI ANDIAMO A BERE UNA COSA??


    Data: 13/09/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Monica.Il suo nome e’ di quelli che fanno riflettere.Come Deborah.O come Ramona.Nomi che oramai fanno parte della normalita’, ma che per un ragazzo che come me e’ alla ricerca di ragazze facili e dai facili costumi, quel nome era provocante.Come provocante era a volte Annunziata.“Annunziata era provocante?” Gia’ so che i vostri pensieri si trasformano in sorriso al solo leggermi!Ebbene se avesse visto il suo fondoschiena, mi avreste capito. Quello di Annunziata, e non di Monica. Ma sto divagando..Dov’ero? Ah si, Monica.Come l’ho conosciuta?? Ma dove se non in chat??Sapete, una di quelle chat telefoniche. Della serie: come ti chiami? Sei single? Sei sposata? Ma penso che sappiate benissimo di cosa parlo.Comunque dopo aver mandato lei una foto, si decide di incontrarci.“Ci andiamo a bere una cosa??” mi fa.“Certo! E dove?”“Beh,qui, nella mia citta’, in un locale! ”replica.“Ok”Ci diamo appuntamento in un parcheggio in pieno centro citta’, proprio al capolinea degli autobus, parcheggio in bella vista, uno di quei posti dove non sei mai solo, ma che per assurdo la solitudine ti circonda.Io arrivo. Parcheggio e scendo. Mi accendo una sigaretta. E aspetto. Lei conosce marca e colore della mia macchina, il mio viso l’ha visto nella foto, come io ho visto il suo. Dopo circa un quarto d’ora, non la vedo ancora.“che m’abbia dato buca??” e accendo la seconda siga.Mentre penso al piu e al meno, vedo una panda celeste che arriva, so anche io che macchina ha. Trattengo il fumo e piano lo ...
    lascio uscire. La macchina si ferma. Lei mi guarda. E la macchina si avvicina. Ora so che e’ lei.Parcheggia a fianco alla mia. Scende.“Ciao!”mi fa.“Ciao!” replico “finalmente!”“Scusa, non si addormentava mia figlia”“Tranquilla, immaginavo qualcosa del genere”,mento“Allora, dove si va??”“In un locale!!” rispondo. Lei ride. Io mi tuffo nei suoi occhi azzurri. E noto con piacere che lei mi guarda le labbra.Si va. Salgo nella sua macchina. Cominciamo a parlare del piu e del meno, mi accendo un’altra sigaretta. La guardavo mentre guidava. Ma il mio sguardo scendeva sempre sui suoi enormi seni.Mi sentivo fortemente attratto dalla sua procacita’. E quando fermava la macchina tornava a guardarmi in faccia, ma i suoi occhioni azzurri si fermavano sempre sulle mie labbra.Appena riprendeva la guida il mio ego di maschio sorrideva soddisfatto.Arriviamo davanti al locale, ma era chiuso.Lei mi fa: “e ora?”Io le faccio notare che nella parte medievale della citta’ c’e’ un enoteca molto molto intima, anche se io la conosco per le innumerevoli sbornie che ci ho preso con i miei amici.Pero’ ho sempre pensato di portarci qualche ragazza in quel posto.Insomma, il posto era molto intimo, luci suffuse, cibo delizioso, vino sublime.Decidiamo di andare.Ma non si poteva parcheggiare nei pressi immediati del locale, e allora parcheggiamo sulla salita a circa 800 metri prima.Scendiamo e ci incamminiamo verso il luogo predestinato. Continuiamo con la nostra chiacchierata da due persone che si stanno ...
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