1. Una reale fantasia, in un mondo fantastisco


    Data: 30/09/2017, Categorie: Zoofilia, Autore: kladesh, Fonte: EroticiRacconti

    Il giovane passeggiava in solutidune in quel lungo corridoio illuminato appena da fioche lanterne a parete, quella notte la noia lo aveva attanagliato e gli aveva tolto anche la voglio di riposare nella sua comoda branda, cercava quella sera uno sfogo, un qualcosa che potesse spezzare l'armonia di un turno che non sembrava mai finire. Il continuo peregrinare lo portò all'uscita di quel corridorio, sulla passeggiata del grande bastione che dovevano presidiare assieme ad altre volontari e volontarie, quella notte la passeggiata era gremita di persone molte coppie e qualche singolo individuo che cercava di socializzare, ma per il giovane socializzare era qualcosa di superfluo si qualche parola, qualche sorriso a volte qualche carezza a qualche compagna o compagno di turno ma nulla di più. I medici avevano dignosticato in lui qualche strana malattia dovuta al viaggio un nome talmente lungo che sembrva fatto apposta per essre dimenticato, semplicemente quando doveva presentarsi a qualche incontro medico era più semplice mostrare il tesserino che spiegare a voce che cosa aveva di preciso, si fermò per lunghi istante ad osservare la sua figura diciannove anni, alto un metro e settantaquattro, non troppo muscoloso ma ben piazzato, occhi scuri e capelli altrettanto scuri i superiori criticavano il fatto che della troppo giovane età per far parte del corpo di guardia volontario, ma al giovane cercava in quei momenti quell'attimo di vita che gli strappasse dal petto quel battito che ...
    gli facesse capire di essere ancora vivo e non una marionetta guidata da chi sa chi. Scese gli ultimi scalini, con la mente che ancora registrava qualche parola appresa da qualche conoscente sulla passeggiata le solisce sciocchezze, fra innamorati ... stai bene, andiamo a scopare erano le più tranquille di tanto in tanto poteva arrivare a carpire pezzi di discussioni che narrano le vicende di folli amanti che prendevano la compagna in posizione talmente strane che a raccontarle si poteva ridere per un molti anni, sorrideva al pensiero che nemmeno quei discorsi gli davano la carica raggiunse ora lasciate le scalinate al villaggio interno, piccole baracche con qualche orto o giardino giusto il minimo che era sufficente ad ospitare i pochi agricoltori e guardiani del cortile, abbandonò la via principale prendendo una stradina sterrata che lo conduceva a qualche casetta sparsa su una collina, il passo era lento e questo dava modo a i suoi occhi di poter registrare ogni particolare anche se era tutto era avvolta dall'oscurità della notte. Si fermò ad un tratto, vicino ad un casolare usato come stalla prima ora rifugio per i cani di qualche guardiano, cani di razza immaginava visti i vari cartelli apposti sulla parete esterna e per la precisione Siberian husky, fece un passo per allontanarsi quando i guaiti lo bloccarono ancora, forse qualcuno si era introdotto nel casolare per rubare i prezziosi cuccioli, lentamente si appoggiò alla parete in legno trovando una fessura fra le assi ...
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