1. Un processo americano


    Data: 03/10/2017, Categorie: Etero, Incesti, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Joseph M. era morto, assassinato. Il ricchissimo uomo d’affari americano era stato trovato esanime nel salotto della sua villa a MIami, la testa fracassata da un pesante posacenere in alabastro trovato sporco di sangue e materia cerebrale accanto al corpo.La morte risaliva alla sera del xx ottobre 2014 poco prima di mezzanotte e la scoperta era stata fatta dai domestici al mattino seguente. Dell’omicidio era stata incolpata la giovane terza moglie, Maria F., quaranta anni più giovane di lui. Ora, davanti ai giudici del tribunale di Miami, si svolgeva il processo di primo grado. Maria F. era difesa da un noto studio legale, rappresentato da Miriam N., coetanea dell’imputata, e da Ronald L. socio dello studio e esperto in diritto penale. L’accusa era invece sostenuta dal procuratore Robert G.Il caso aveva attirato la curiosità della stampa nazionale e l’aula era gremita di giornalisti e gente comune. Il dibattimento iniziò con l’escussione dei testimoni e per prima fu ascoltata la vedova dell’assassinato. L’interrogatorio fu gestito subito da Robert G.:“Signora Maria, abbiamo già agli atti le sue dichiarazioni. Lei afferma che i rapporti con suo marito fossero normali. Le leggo un estratto della dichiarazione di un membro della servitù: “capitava, talvolta, di vedere il signore e la signora andare in una stanza del seminterrato a cui noi della servitù non avevamo accesso. Ne uscivano dopo diverso tempo. Non ho mai saputo cosa succedesse in quella stanza”. Le leggo anche un ...
    estratto del verbale della polizia: “nel sopralluogo sul luogo del delitto abbiamo riscontrato la presenza di una stanza nel seminterrato arredata spartanamente, insonorizzata, con catene e corde pendenti dal ganci nel soffitto, altri ganci alle pareti e sul pavimento, un cavalletto con attrezzi di contenzione e un armadietto a vetro contenente materiale sado-maso quali fruste, staffili, manette, sex toys etc. Il tutto inventariato nell’allegato 1…”. Cosa ha da dire a proposito?”“E’ imbarazzante. Devo proprio parlarne davanti a tutta questa gente?”“Se il Signor Giudice è d’accordo possiamo far sgomberare l’aula per garantirle un minimo di riservatezza”“No, non ho nulla da nascondere anche se si tratta di fatti privati. Quella è la stanza dei nostri giochi. Quando è uscito quel libro, “cinquanta sfumature di grigio”, Joseph cambiò, voleva provare a immedesimarsi nel protagonista maschile del libro e aveva arredato appositamente quella stanza. Ovviamente la protagonista femminile ero io.”“E lei era d’accordo?”“No, non mi piacciono certe cose, ma avevo voluto accontentarlo sottomettendomi ai suoi voleri. In fondo era mio marito, una sua piccola mania potevo accettarla e qualche volta anche io arrivavo a godere”“Può descriverci cosa accadeva in quella stanza?”“Devo proprio? Se ha letto il libro può immaginarlo……….. va bene. Mio marito a volte mi legava le braccia alle catene attaccate al soffitto e le caviglie a altri ganci sul pavimento cosicché io mi trovassi con braccia e gambe ...
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