1. Io, Sara e Amir


    Data: 03/10/2017, Categorie: Trio, Autore: Cri&Sara, Fonte: EroticiRacconti

    Dopo una cena a casa di amici, io e la mia ragazza ci rechiamo verso la fermata dell’autobus per rientrare a casa. E’ circa la mezzanotte di un martedi di agosto e per strada non c’è nessuno. Siamo a Milano, in zona stazione centrale. Siamo un pò euforici grazie al vino bevuto e Sara mi confessa di non vedere l’ora di essere a casa per fare la porca con me. Vediamo un ragazzo nero che ci viene incontro e ci allarmiamo un pò, vista la gente poco raccomandabile che gira di notte da queste parti, scusandosi per il disturbo ci chiede gentilmente una sigaretta. Sembra una presona tranquilla, per niente pericolosa, ed è anche un bel ragazzo. La mia ragazza gli risponde che potrei rollargliene una con il tabacco e mi invita a farlo. Nel mentre lui attacca bottone e fa il simpatico, ci racconta che è venuto a Milano a trovare amici ma ha perso il treno e dovrà attendere il primo della mattina per tornare a Torino. Vedo la mia lei particolarmente espansiva che intrattiene la conversazione sorridendo al ragazzo, mi fa un pò strano ma penso che questa spiccata socilità sia causata dall’alcool. Lui si accende una sigaretta e io faccio altrettanto e si prosegue a chiacchierare: ci fa i complimenti, dicendo che siamo una bella coppia e fa apprezzamenti su di lei, in modo così educato da non sembrare invedente. Lei apprezza e con mia sorpresa nel gesticolare gli sfiora un paio di volte il braccio. Ad un certo punto lei mi abbraccia e mi stringe a sè e infila sua la sua mano nei jeans ...
    palpandomi il culo; data l’eccitazione che prima mi ha confessato non so esattamente quali pensieri abbia in testa, ma allungo anche io le mani sul suo culo, infilandole discretamente sotto il suo vestitino corto, arrivando a sentire le sue mutandine umide di umori. E’ palesemente eccitata. Il ragazzo si accorge della situazione e cerca di far finta di nulla, anche se il suo occhio cade spesso e volentieri sulla scollatura di lei. E’ un po’ imbarazzato dalla situazione, non sa come comportarsi e decide di congedarsi, non prima però di fare un omaggio alla bellezza della mia ragazza con una collanina con un ciondolo che a suo dire rappresenta amore, prosperità e cazzate del genere. Allunga le braccia attorno al suo collo e annoda la collanina, ritraendosi lentamente in modo da accarezzarla con le dita, lei prontamente alza le mani e blocca le sue, portandole sulle sue tette: ‘Per ringraziarti io ti regalo queste - dice - visto che me le stavi mangiando con gli occhi’. Lui ci guarda stupito e io sorrido, stando al gioco della mia lei e lui ne approfitta tastando i suoi seni. ‘Hai toccato abbastanza - dice Sara - ora tocca a me’ e con una mano va diretta sul suo pacco e dopo qualche secondo infila la mano direttamente nei suoi pantaloni e lo bacia sulla bocca. Le mani di lui finiscono sul suo culo e le dita scendono a cercare la sua fighetta bagnata. Un gemito di piacere esce dalla bocca di lei, avvinghiandosi a lui e cercando strusciamenti sempre più intensi. Per come la conosco ora ...
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