1. LUI


    Data: 04/10/2017, Categorie: Etero, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    La monogamia non fa per me.L'ho sempre saputo e ne ho dato prova molte e molte volte in questi anni.Appena comincio ad essere data per scontata, comincio anche a scalpitare.Per questo ho detto al mio ragazzo che non mi sento pronta a portare la nostra relazione su un livello più stabile, per questo gli ho fatto capire che se vuole guardarsi in giro è libero di farlo, per questo ho ripreso la corrispondenza con "lui", per questo ho fatto quello che voi vi apprestate a leggere.Sapevo che se avessi continuato a tenere i contatti con quell'uomo misterioso e seducente sarebbe successo qualcosa. Troppo forte il richiamo delle sue parole, troppo violento il rimescolamento delle budella nel sentire la sua voce, nello scoprire il suo desiderio di possedermi.Troppa la voglia di concedermi alle sue voglie.E così, eccola qui, la rampante giornalista, la donna sicura di se e la consumata mangiauomini, a tremare come una foglia all'accostarsi di un taxi.Lui è dentro, seduto sul sedile posteriore, a me ha lasciato il posto dietro all'autista e perciò devo aggirare la vettura, sentendo i suoi occhi, e forse non solo i suoi, sulle cosce velate dalle calze che si infilano sotto al giaccone lungo ben più del vestitino che indosso sotto.Il tassista scende fuori e mi apre lo sportello, la mia immaginazione mi dice che mi ha squadrata e che ha sorriso, ma non sono più sicura di nulla perché percepisco la massiccia presenza dell'uomo seduto accanto a me sul sedile.Mi volto e gli sorrido ...
    nervosa.Lui: Sei uno schianto.Gli sussurro un grazie, l'auto si immette nel traffico e la sua mano e' gia' sul mio ginocchio.Non perde certo tempo, non ne ha motivo, sa quello che vuole, sa che lo otterra' perche' solo il fatto che io sia qui, dove lui mi ha voluta, cosi come lui mi ha voluta, gli dice che puo' disporre di me come crede.E infatti la sua mano percorre la mia coscia, decisa, io gia' fremo, supera la balza dell'autoreggente e si infila sotto il mio ridottissimo abitino.Lui (al tassista): Quanto ci vuole?E chiaro che il tassista sa gia' la destinazione, ci credo che sorridesse, praticamente lui lo ha portato a raccattare una donna per portarsela in albergo... il tassista sa cosa mi sta per succedere e la cosa, se possibile, mi eccita piu' di quanto non sia gia'.Tassista: 5 o 6 minuti, non di più.Lui: Benissimo.E quasi nello stesso momento il lato esterno della sua mano, il mignolo, arriva a contatto con la mia fica.E' stato categorico, autoreggenti, vestito sotto al quale mi posso intrufolare e niente altro addosso.Io gli ho dato retta, gli sto dando retta in tutto, e mi sono trovata a camminare praticamente nuda per tutta la mattina. Lo sapevo solo io ovviamente eppure avevo l'impressione che si vedesse, che tutti potessero intuire quant'ero porca, quant'ero recettiva, disponibile. Quanto, in quel momento, ero...Lui: Troia.Sussurrato, impercettibile (spero) ad altri che me, eppure secco e autoritario.Il mio corpo ha reagito per me, inondandogli le dita di umori.Io: ...
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