1. Istanbul 2015


    Data: 05/10/2017, Categorie: Orge, Autore: Vampire2, Fonte: EroticiRacconti

    Come meta per la nostra vacanza con mia moglie Carla scegliemmo Istanbul, città antica proiettata nel futuro, in quattro giorni non c'eravamo fatti mancare nulla, moschee, palazzi reali, bazar, giro in barca sul Bosforo..così decidemmo che l'ultimo giorno sarebbe stato bello premiarci con una mezza giornata in un bagno turco. Scegliemmo un hammam per uomini e donne che avevamo visto durante una delle nostre passeggiate. Appena entrati ci accompagnarono in uno stanzino dove potevamo cambiarci e lasciare i nostri vestiti. Ci indicarono le ciabatte e l'asciugamano per coprire le intimità. Usciti dallo spogliatoio entrammo nell'hammam, una stanza molto grande e molto umida con al centro un'enorme tavolo di marmo, su due pareti c'erano delle panche in marmo e sulle altre due delle fontane dove usciva acqua calda e fredda. L'ambiente era molto umido ma gradevole ed appena entrati provammo subito un piacere rilassante. Una volta bagnati ci sdraiammo sul tavolo di marmo centrale, la pietra era calda e le nostre schiene iniziavano a ringraziarci. Dopo di noi entrarono due bei ragazzi europei dall'aspetto molto curato, senza ombra di dubbio gay, che imitandoci si sdraiarono anche loro sul tavolo di marmo. Non erano per nulla fastidiosi, parlavano tra di loro con tono molto pacato al contrario di due ragazze italiane che si sedettero sulla panchina e non smisero un secondo di parlare ed ad alta voce. Tono secondo me fastidioso ed inappropriato per quel posto. Passati una decina di ...
    minuti entrò un ragazzo e capimmo subito che era il massaggiatore. Aveva più o meno trent'anni, con pochi capelli, alto più o meno 1 metro e settanta e con il fisico tonico con un pò di pancetta. Educatamente si presentò, si chiamava Kerim , chiese chi voleva fare il massaggio per primo e mia moglie sorridendomi disse.." Inizia tu". Il massaggiatore mi fece scendere dalla pietra di marmo e mi invitò a sedermi vicino una delle fontane, da cui con un secchio prendeva l'acqua calda e me la buttava addosso. Dopo 4 o 5 secchiate indossò un guanto ruvido ed iniziò a lavarmi, prima la schiena e poi il petto e la pancia. Quando terminò con il guanto mi guidò verso il tavolo e mi fece sdraiare. Mia moglie stava in piedi poggiata ad una parete e ci guardava. Il massaggiatore mi fece sdraiare a pancia in giù, si posiziona in ginocchio sopra di me, prende una specie di federa per cuscini che con dei movimenti fa riempire d'aria, un mare di schiuma con il sapone di Aleppo inizia ad uscire dal sacco, schiuma che spalma tutta sulla mia schiena massaggiandomi.. Dopo la stanchezza per i giorni passati, sembrava di stare in Paradiso, volevo non finisse mai. Finito di massaggiarmi la schiena passò alla pancia e terminò con le gambe. Guardavo mia moglie estasiato, invidiandola perché era arrivato il suo turno. Arrivato il turno di Carla ( mia moglie), Kerim le chiese se voleva spostarsi nella sala per sole donne o preferiva rimanere in quella stanza. Carla mi guardò con fare interrogativo ma io le ...
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