1. Coitus interruptus


    Data: 05/10/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: Lucciola fra le mani, Fonte: EroticiRacconti

    Mi ci è voluto del tempo per smaltire la rabbia che avevo addosso, riguardo l'episodio che voglio raccontarvi; ora credo di esserci riuscita e sono contenta di potervelo raccontare. Scrivere mi aiuta molto nei momenti di solitudine come questo, mi scarica; in più trovo molto eccitante poter condividere anche se solo attraverso il racconto, episodi della mia vita sessuale con voi. Grazie. Settembre è il mese che abitualmente mi prendo per una settimana di ferie e quest'anno per fortuna c'è anche il mio compagno. Dopo le solite indecisioni sulla scelta tra mare o montagna, optiamo per un B&B sulla costa ligure, a Manarola per la precisione. La località e la sistemazione sono davvero deliziose. Bel mare e possibilità di fare lunghe passeggiate. Insomma, ottimo per riposarci. Iniziamo a esplorare subito i dintorni della costa per trovare una caletta isolata dove prendere il sole lontano da sguardi indiscreti. Non ci vuole molto a trovare ciò che fa al caso nostro: una ventina di metri di spiaggia incastonati fra rocce e scogli. La giornata è limpida e soleggiata, pochissima gente in giro, quel che ci vuole; così stendiamo i teli a ridosso di alcune rocce. Un'occhiata intorno...nessuno, bene. Ci spogliamo completamente nudi e ci distendiamo. Il calore del sole e lo sciabordio della risacca mi donano una calma sensazione di relax. Arturo invece è inquieto, mal sopporta fare la lucertola e dopo circa mezz'ora inizia a rigirarsi, si siede ginocchia al petto e sbuffa guardando il ...
    mare. Ma ormai conosco il modo per farlo calmare. Mi giro su un fianco mostrandogli le terga e spingendo in fuori il più possibile il culo. La sua reazione non tarda ad arrivare; dapprima con due dita sfiora e si gingilla con la mia passerona poi le stesse spariscono nella vagina che va lentamente bagnandosi. Inizio a sospirare e sommessamente lo invito a non fermarsi (se mai ce ne fosse bisogno) a questo punto mi solleva una coscia beandosi estasiato del mio frutto caldo già scarabocchiato qua e là da fili perlacei. Affonda la sua faccia fra le mie cosce; sento la sua lingua che sapiente stuzzica il clitoride, lo voglio dentro; mi rigiro mettendomi carponi e lui m'inforca senza tanti complimenti. Si sta dando da fare, il porco, quando, sul più bello però si blocca; lo sento ammosciarsi, si sfila, il mio piacere a questo punto svanisce, mi volto infastidita verso di lui. Sta fissando un punto lontano. Seguo il suo sguardo, e anch'io noto al limitare della spiaggetta, semi nascosta dagli scogli, la figura di una donna che non sta solo prendendo il sole in due pezzi ma pare anche piuttosto interessata alle nostre elucubrazioni sessuali; ci guardiamo perplessi ma, passato quel primo momento d'imbarazzo troviamo ambedue la cosa eccitante e riprendiamo la nostra cavalcata incuranti, anzi maggiormente ingrifati al pensiero che la 'signora dello scoglio' come l'avremmo battezzata poi, si ecciti a sua volta. I giorni seguenti infatti continuiamo a vederla prendere il sole alla solita ...
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