1. Sara - 04 - Mamma, li rumeni


    Data: 05/10/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: Zio Paolo, Fonte: EroticiRacconti

    Pub-Disco a Ladispoli: ovviamente non gli dissi nulla di compromettente su Sara. La mia intenzione era quella di un’ uscita perlustrativa di un certo ambiente e vedere la reazione di Sara; se la reazione era positiva allora avremmo organizzato qualcosa di più “serio”. Quando avevo conosciuto Sara le avevo consigliato di ritagliarsi un piccolo spazio temporale per se stessa, spazio in cui coltivare suoi eventuali interessi o semplicemente per non dover stare sempre in casa col marito; mi diede ascolto, ne parlò con Franco e concordarono un’ uscita settimanale a testa. Questo facilitava molto il mio progetto, per cui organizzai la cosa in maniera che il giorno di “libertà” coincidesse con la nostra uscita. Quella sera Sara si era vestita sexy ma non troppo, come le avevo suggerito, arrivammo al Pub-Disco e trovammo subito Zorin; questi è un bel ragazzo, gentile ed educato. Dopo i primi saluti ed un primo brindisi, scendemmo verso la “Disco” (in verità è uno scantinato adibito a balera), erano solo le 10 ma già funzionava, c’ era un po’ di gente e la musica a tutto volume. Zorin ci presentò alcuni suoi amici, che subito dimostrarono molto interesse per Sara. Io, per mio conto, avevo deciso di far capire chiaramente quello che volevamo, per cui cominciai a comportarmi in maniera molto volgare con Sara in maniera che il messaggio arrivasse chiarissimo. “Allora cosa ne pensate della mia ragazza?” chiesi ad alta voce ”E’ bella , vero? Lei è sposata ma da qualche tempo viene con ...
    me, in genere stiamo a casa mia. Questa sera mi ha chiesto di uscire, perché voleva conoscere un po’ di gente, è un po’ birbantella e bisogna che le dia soddisfazione!” e dicendo questo la stringevo a me, la baciavo, le palpavo ostentatamente il culo. Lei era perplessa, ma le sussurrai che sapevo quello che stavo facendo. Volevo che subito pensassero a lei come a una facile preda e che cominciassero subito a fare qualcosa. Dopo poco uno dei ragazzi la invitò a ballare, lei accettò senza problemi e così cominciò una serie di inviti a ballare, ogni ragazzo provava a fare qualcosa: tutti la stringevano forte, anche se non c’ erano lenti, tutti si strusciavano con modi non sempre eleganti, cercavano di accarezzarla, di baciarla. Lei si lasciava fare abbastanza, poi veniva da me un po’ confusa ma eccitata e allegra. “Sono tutti infoiati! Mi strusciano tutti il cazzo sulla pancia!” “E ti piace?” Le chiesi ”Mi diverte!” “Sei eccitata?” “Un po’” e ritornò a ballare. Dopo una mezz’ ora di questo trattamento, tre ragazzi, casualmente i più affascinanti, proposero a Sara di bere qualcosa, si spostarono di un paio di metri alla fine del bancone e si misero attorno a lei che si era appoggiata al bancone. Io tenevo sotto controllo la situazione per evitare che la situazione degenerasse. I ragazzi facevano battute, poco a poco cominciarono ad accarezzarle i capelli, poi a sbaciucchiarla a turno, poi a toccarle le braccia. Lei era palesemente compiaciuta di tutte queste attenzioni, era ...
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