1. Una penitenza da orgasmo


    Data: 05/10/2017, Categorie: Etero, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    "Ti ho detto che quando torno smetto di fumare Ilaria!" ti dico con enfasi. "Non sarebbe la prima volta che lo dici, sono sicura che non ce la farai purtroppo" mi rispondi per le rime tu. Siamo in vacanza in Calabria quando avviene questo scambio di battute tra noi, e mentre io sostengo di esser sicuro di smettere di fumare una volta tornato a casa, tu dici di essere sicura del contrario; decidiamo quindi di scommettere, ma come al solito ci si blocca indecisi sul premio o sulla penitenza da decidere. Sono io a sbloccare la situazione osando molto dicendo "Se vinco io facciamo i preliminari, un po' io soddisfo te ed un po' il contrario. Se vinci tu invece non saprei bene, però visto che ciò che ti chiedo è spinto, ti concedo di trovare qualche cosa di umiliante, ma sempre che sia fatta tra noi due e basta". Mi guardi un po' sbigottita come se non credessi a ciò che ho detto perché non te lo aspettavi minimamente da me, ma ribatti stranamente pronta "Va bene, tanto sono sicura di vincere. Allora quando perderai voglio che tu mi annusi e lecchi i piedi, seguendo di volta in volta gli ordini che ti impartirò. Ovviamente per rendere più umiliante la cosa, visto che tu pretenderesti dei preliminari, saranno sudati e sporchi da giorni quando te li farò assaggiare. Ti va bene lo stesso questa scommessa o ti tiri indietro ora?" e ridacchi aspettandoti un "No" come risposta, che però non arriva. Tentenno un attimo, credendo di star vivendo un sogno, ma poi "Certo, mi va bene Ilaria. ...
    È una bella penitenza quella che hai scelto, finalmente si fa sul serio e si mette qualcosa di divertente in ballo" ti rispondo spiazzandoti. Tu non sai che questa penitenza per me rappresenta solo un motivo in più per continuare a fumare una volta tornato a casa, e questo a me fa comodo. Stabiliamo che se non avessi fumato per due settimane consecutive avrei potuto dire di aver vinto la scommessa in quanto la voglia in quel periodo sarebbe dovuta passare, ma dopo aver finto di resistere per una settimana circa, faccio apposta a cedere senza però dare troppo nell'occhio. Senza venire a dirtelo direttamente, mi presento un giorno da te subito dopo aver fumato così da fartelo sentire. Ovviamente, come d'altronde speravo, senti subito l'odore di fumo avvicinandoti, ed esclami ridendo "Hai perso, si sente che hai fumato! Devi pagare penitenza, e visto che non me l'hai detto di tua spontanea volontà, sarò più cattiva" lasciandomi appena il tempo di ribattere "È vero, non te l'ho detto perché non sapevo come fare e mi sentivo in difficoltà, ora che hai vinto però non opporrò resistenza e farò ciò che abbiamo pattuito senza lamentele". Ovviamente faccio solo finta di essere demoralizzato, visto che in realtà dentro sono colmo di gioia, ma tu nel vedermi così remissivo ti impietosisci un poco dicendomi "Vabbè dai, non sarò così cattiva tranquillo. Anzi, ti vengo incontro e te li faccio trovare puliti..." ma subito ti blocco impedendoti di continuare, spaventandomi per l'eventualità ...
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