1. Sorpresa di Natale


    Data: 05/10/2017, Categorie: dominazione, Autore: Ronin Moonlight, Fonte: EroticiRacconti

    - Tratto da una storia vera - Sorpresa di Natale Finalmente a casa! Quella commessa di lavoro extra, così urgente e indispensabile, che il capo era stato così velatamente gentile e falsamente dispiaciuto a richiedergli proprio la vigilia di natale, era, per fortuna, finita prima di quanto avesse temuto ed era rientrato di corsa a casa, felice di poter abbracciare la sua donna in quel giorno di festa. Parcheggiò al suo solito posto. Poco distante dalla sua, ai piedi del condominio dove vivevano, trovò un'auto che non aveva mai visto prima. I finestrini erano tutti appannati, chiaro ed inequivocabile segno che una coppietta, magari giovane, stesse festeggiando il Natale, lo fecero sorridere divertito. Quante volte aveva fatto l'amore con la sua donna, prima di prendere casa insieme? Da quanto tempo non si concedevano più una scappatella fuori dalle mura domestiche? Sentì un po' di nostalgia per quei tempi sbarazzini e leggeri. Era di buon umore. Era la vigilia e, nonostante quell'antipatica commessa extra di lavoro, era uscito da lavoro soddisfatto. Aveva voglia della sua donna e tra poco anche lui avrebbe festeggiato il Natale. Avrebbe preparato la cena al suo amore e poi si sarebbero spostati in camera da letto. O in qualsiasi altro angolo della casa. O forse... Perché no... Anche fuori casa. Un ultimo sguardo all'auto (era solo una sua impressione o dondolava? Si stavano impegnando i ragazzi!) e scese. L'aria era fresca e pungente e si chiuse bene nel cappotto per arrivare ...
    al portone del condominio. Dalla ragazza nell'auto sfuggì un urletto. Forse si era sbagliato? Eppure... Scosse la testa ed entrò nel palazzo. L'ascensore, fermo al piano terreno, sembrava aspettare proprio lui. Quel momento di silenzio gli fece tornare alla mente quel gemito di piacere che aveva sentito poco prima. Gli era quasi parso di aver riconosciuto una voce familiare. Si guardò allo specchio e si trovò bello, in forma. Aveva voglia di fare l'amore. Al punto che la sua testa iniziava a giocargli brutti scherzi. Sorrise divertito e già si immaginò la sua metà tra le proprie braccia e mille baci appassionati. Pochi istanti dopo era in casa. Vuota. Strano. Si guardò attorno ascoltando il silenzio. Solo quando fu certo che non ci fosse nessuno chiamò. Prima timidamente, magari si era addormentata. Nessuno rispose. Poi alzò la voce. Ancora nessuna risposta. La casa era davvero vuota. Lei doveva essere fuori. Guardò sul mobile accanto all'ingresso. Il mazzo di chiavi di lei, in effetti, non c'era. Ma le sue mutandine erano appese alla maniglia. Le fece scorrere tra le dite, erano umide. Magari era uscita per un caffè con le amiche e a scambiarsi i regali e, nella fretta, non lo aveva avvertito e questo era il suo modo per scusarsi e stuzzicarlo. Sorrise. Probabile. Fece spallucce, si spogliò una volta in bagno e si infilò sotto la doccia. La voglia che sentiva per lei era innegabile, specialmente ora che, nudo, sentiva l'acqua scivolare sul proprio corpo. Si immaginò entrambi ...
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