1. Il compenso dell'avvocato...


    Data: 06/10/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: purod, Fonte: Annunci69

    Sono l’avvocato Eugenio P., mi occupo principalmente di controversie vertenti l’ambito civile, ma il mio forte è il diritto di famiglia ed in particolar modo separazioni e divorzi. La mia routine di libero professionista in tema di scioglimenti dei coniugi è decisamente banale, sono casi in cui difficilmente vi sono dei sussulti, per lo più sono contornati da tanta noia, solite litigate su scarico delle colpe a vicenda, violente zuffe sull’affidamento dei figli (povere creature, uniche vere vittime dell’egoismo e menefreghismo dei genitori) e tanto bla bla bla. Peggio ancora quando capitano persone visibilmente emotive che scoppiano in lacrime, al che mi tocca anche trasformarmi in consultorio familiare ed ascoltare i piagnistei sul perché o come possa essere successo ed altre miserie simili. Ho 50 anni, di cui più di 20 sul campo, sono sposato con due figli alle soglie della maggiore età, mi guadagno la mia onesta pagnotta, non sono esoso, chiedo il giusto e se qualche cliente mi sta particolarmente sulle palle, è vero, mi lascio andare al rialzo della parcella, giusto per non ritrovarmelo più davanti in futuro. Ogni tanto mi sollazzo con qualche scappatella extraconiugale, tipo un massaggio in centri “esotici” con personale che, oltre all’unguento cosparso sulle spalle e schiena, si dedica anche a quello sul pube e annessa pertinenza, oppure un week –end con gli amici in località estere rinomate per i loro bordelli. Qualche volta è capitato anche un flirt con alcune ...
    clienti desiderose di affetto dopo la fine della relazione con il proprio compagno. Mia moglie non so se sia a conoscenza o meno dei miei vizietti, anche se un lampo di gelosia appare nei suoi occhi di tanto in tanto, quando fiuta nell’aria quel qualcosa di fuori posto o stonato. Noto, invece, che spesso e volentieri con la carta di credito a lei intestata, ma che poggia sul conto del sottoscritto (visto che lei un lavoro non lo ha, ma viene mantenuta al 100%), si diverte a spendere e spandere cospicue somme di denaro in shopping, estetista, manicure, parrucchiera, cene con le amiche e qualsiasi altra “diavoleria” femminile. La vicenda che mi accingo a narrare è frutto del fato più beffardo che vi sia, e naturale sovvien il detto “tira più un pelo di figa che un carro di buoi” . È venerdì tardo pomeriggio, è appena uscita dal mio studio una coppia che ha deciso per un separazione consensuale, niente figli, poche rogne ed un assegno fresco di firma lasciato sulla scrivania a conclusione della procedura. Guardo l’orologio, le lancette dicono 18.58, ho voglia di scappare via, mi aspetta una serata con gli amici, prima un bel po’ di pinte al pub, poi a casa mia per una nottata di Texas Holdem poker sino all’alba. Mentre richiudo la porta, pronto per spegnere le luci e prendermi il giaccone, un piede si insinua sotto la stessa a bloccarla. La riapro e mi trovo davanti una ragazza tra i 25 ed i 30 anni, biondina, capelli a caschetto, un fisico asciutto, seno appena pronunciato, una felpa ...
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