1. Sodomizzato da mia moglie


    Data: 07/10/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: nasisca, Fonte: EroticiRacconti

    Sodomizzato da mia moglie Come ogni sabato ero rimasto a casa perché la mia dolce consorte lavorava anche il sabato.Noi siamo quella che si può definire una coppia felicemente sposata ,la nostra vita sessuale è nella norma senza privazioni ma neanche senza forti trasgressioni ,a lungo andare oserei dire che il sesso era diventato una routine, una monotonia . Era uno di questi sabato monotoni ,durante i quali restavo a casa e cercavo di impegnarmi in ogni cosa affinchè la giornata trascorresse più presto possibile. Ero così abituato ad uscire con mia moglie che farlo da solo o uscire con i miei amici mi sembrava una sorta di tradimento. Ero sdraiato sul divano a leggere uno degli ultimi capolavori di Dan Brown “ Crypto”,quando il telefono squillò:era lei che si raccomandava di comprare qualcosa per la cena, indicandomi il nome di un ristorante che faceva consegne a domicilio. Telefonai immediatamente e ordinai un menù interamente a base di pesce,spaghetti con vongole, branzino in crosta di sale con contorno di insalatina mista e un tortino di cioccolata ,il preferito di Katia. Speravo poi di concludere la serata con qualche suo giochetto erotico,che come sempre mi mandava in estasi,aveva la facoltà di mandarmi in ordita solo toccandomi o strusciandosi addosso ,era quel suo modo sensuale ed erotico di muoversi che mi coinvolgeva e mi faceva raggiungere le più alte vette del piacere .Nell’attesa che il menù fosse consegnato e lei rincasasse apparecchiai la tavola ,con molta ...
    cura ,tirai fuori dal cassetto la sua tovaglia preferita ,calici, candele e per ultimo posi al centro i fiori freschi appena sbocciati sul terrazzino di casa . Soddisfatto di me stesso e pensando che ci volesse ancora un po’ di tempo prima del sospirato pranzo, decisi di andarmi a fare una doccia veloce e indossare un qualcosa di carino. Stavo lasciandomi scivolare l’acqua addosso quando senti bussare alla porta ,credevo fosse Katia che si fosse uscita prima dal lavoro e come sempre aveva dimenticato le chiavi ,perché per il pranzo mancava ancora un’ora ,ero stato chiaro nella consegna. Mi infilai di fretta l’accappatoio e corsi ad aprire .Sull’uscio c’era una donna con un contenitore grigio in mano ,era la cena ordinata ,in anticipo di circa trenta minuti .La donna ,rumena dall’accento con un abbigliamento un po’ particolare per una consegna a domicilio, disse.”sig.Libero?”io accennai un sì col capo perché ero più intento a consumarla con gli occhi, “ il suo pranzo” ,continuò con un sorriso coinvolgente. La invitai ad entrare per andarle a prendere i soldi,ero così impacciato nel vedere una ragazza delle consegne con una minigonna che lasciava intravedere le autoreggenti,una maglietta aderentissima che mostrava il suo bel decolté,ma soprattutto per il mio abbigliamento poco adatto a ricevere ospiti. La lasciai nel soggiorno e andai a ripescare il pantalone dove avevo dimenticato il portafoglio. Ritornai dopo un po’,stavo prendendo i soldi quando imbarazzatissimo per la mia ...
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