1. Carne fresca per Pat


    Data: 07/10/2017, Categorie: Orge, Autore: Patrizia V., Fonte: EroticiRacconti

    Le vacanze sono finite. Sbarchiamo Giulia all’approdo più vicino al collegio e torniamo verso il Lido, pronte ad affrontare l’anno nuovo… Eva deve studiare. Io devo mandare avanti l’agenzia. La barca deve essere manutenzionata. Le normali attività domestiche. Qualche piccolo svago serale. E poi, in media una volta la settimana, una sostanziosa marchetta al casinò per mettere in sicurezza i conti. La sera ci addormentiamo sempre nude nel lettone dopo aver fatto l’amore, e qualche piccolo diversivo erotico nel corso della giornata tiene viva la passione che ci lega. Giulia viene a trovarci in media ogni secondo weekend, così noi alterniamo le visite al casinò nel sabato sera che lei non c’è e nel corso della settimana, il che ci consente anche di dar meno nell’occhio: un conto è una marchettara assidua, e un altro una signora che viene saltuariamente a divertirsi, e che fra l’altro gioca anche un po’. Per i giocatori abituali, riuscire a trovarci diventa un po’ un segno di fortuna, e si sa quanto siano superstiziosi i giocatori d’azzardo… Spesso s’intrattengono con noi anche per ingraziarsi la sorte, o per ringraziarci di una vincita che attribuiscono anche alla nostra compagnia. Più spesso sono semplicemente attratti dalle nostre gambe, ma in fondo questo è anche un complimento, no? Un fine settimana ai primi di febbraio lo teniamo per noi e lo usiamo per andare a sciare a Cortina. Il weekend successivo Giulia mi dà buca e va a trovare suo padre a Milano… Cioè, il tipo che ha ...
    creduto suo padre fino adesso, e che sta pateticamente cercando di rifarsi una vita. Ne approfittiamo per un sabato sera extra al casinò, che fra l’altro ci frutta particolarmente bene. Il mattino dopo ci alziamo a mezzogiorno, un po’ peste dopo la notte brava con due gentiluomini sudamericani, e combiniamo pranzo e colazione. Mentre io lavo i piatti, Eva prende una telefonata di Giulia che ci avverte che sta rientrando presto da Milano con il treno, e chiede se possiamo andare a prenderla alla stazione. Sento Eva ridacchiare (le due sono sempre più complici), dire che va bene così, e poi riattaccare senza neanche passarmi mia figlia. Okay, le due sono amanti più che amiche, e devo farmene una ragione. - Dice che ci sono alcuni compagni con lei – mi spiega poi mentre asciugo i piatti - Ragazzi dell’ultimo anno del collegio. Stanno viaggiando insieme, e mi ha chiesto se possiamo dare uno strappo anche a loro. Vuole fare colpo sugli “anziani”, penso fra me con un sorriso. Beh, perché no? Non posso negare una piccola crociera intorno a Venezia agli amici di mia figlia… Li imbarchiamo all’approdo di Piazzale Roma, subito fuori della stazione ferroviaria di Santa Lucia. Eva salta a terra e va loro incontro per intercettarli al ponte della Costituzione ed evitare che perdano tempo a cercare l’approdo giusto. Io intanto manovro accostando di poppa e attracco provvisoriamente; la Serenissima è un po’ troppo grossa per il pontile delle Fondamenta Santa Chiara, speriamo non mi facciano ...
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