1. Il Circolo dei Bastard 5


    Data: 07/10/2017, Categorie: dominazione, Autore: c, Fonte: EroticiRacconti

    SONO DI DUE UOMINI. AMO IL PRIMO, TEMO ED UBBIDISCO AL SECONDO. Una stanza ben arredata. Vi si accede attraverso la porta di un lungo ingresso, quasi più un corridoio molto largo, tanto da poter contenere i due divani contrapposti e tra questi un tavolino basso dal ripiano di marmo. La stanza è quadrata, una sola finestra che affaccia sul cortiletto antico, settecentesco. Nel centro della parete di destra un grande camino di pietra rosa. A sinistra dell'ingresso oltre la finestra ma nella parete opposta al camino, un'altra porta aperta, li c'è la camera da letto, anch'essa ampia, ma non quanto la prima camera. La parete in faccia alla porta del corridoio ha due porte simmetriche, quella di destra immette in una piccola cucina, l'altra nel bagno, ampio, cui si può accedere anche dalla camera da letto. Un tappeto occupa una larga parte della stanza ed al tavolo nel centro, sotto un lampadario a cinque bracci, siedono due uomini, silenziosi, attenti. Uno, il meno giovane, un poco florido, non è grasso, ma certo massiccio. L'altro, di poco più giovane, snello, certo un bell'uomo, tiene le mani strette a pugno sul bordo del tavolo. Osservano attenti, non scostano gli occhi da lei. Una giovane donna, una giovanissima e bella signora; ha appena dimostrato di aver appreso la non facile arte di denudarsi in pubblico senza mostrare emozioni di sorta. Non come un'artista dello spogliarello, senza sorridere, senza movenze erotiche od allusive, quasi fosse sola, nella sua intimità, ...
    eppure conscia degli occhi che la scrutano. Neppure i due uomini, che pure la conoscono intimamente, hanno intuito pochi momenti prima quanto fosse vicina ad abbandonarsi ad un pianto disperato, a rifiutarsi. Si sente una marionetta, ma quale dei due suoi amanti tira i fili che la fanno muovere? Giulio che certamente la ama e ne è riamato, o si , lo amo da morire , od il Dottore che non desidera amore ma solo ubbidienza. L'ha ottenuta in pochi giorni la sua ubbidienza, o quasi ottenuta del tutto...e lei è appunto una marionetta, un oggetto, un dono del suo amante al cugino in pagamento di un debito di riconoscenza di molti anni prima. Un dono, nient'altro che un dono, anche se il più costoso, perchè a Lui molto caro, perchè la ama. Deve amarla, deve amarmi. Deve. Abbassa gli occhi, non vuole, non deve vederli, non ora, non così. Si giri, signorina. La giovane ruota su se stessa con la naturale eleganza appresa alla dura scuola del Circolo, alzando appena il viso. Non si può proprio girarsi, roteare a testa bassa. Si, lo inculcano a tutte sin dai primissimi giorni. Vedi, è bellissima e sta imparando ad ubbidirmi, in tutto. Sul serio? E' il suo amante ad interloquire incredulo. Non era così facile da convincere all'inizio, anche al Circolo si è mostrata ostinata. Di nuovo Piera, la giovane donna ha chinato il capo. Non può evitare di sentire, ma distogliere almeno gli occhi si. Le sembra di essere meno nuda, meno sconcia, meno puttana. Al Circolo non giravano libri di nessun genere ...
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