1. Un angolo d'Oriente nell'Oltrepò Pavese - parte 2


    Data: 07/10/2017, Categorie: Etero, Trio, Orge, Sensazioni, Altro, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Immaginate il mio stupore, che non riuscìi a mascherare ma che non offese la bella Suki, la quale candidamente ed in modo semplice mi raccontò la sua vita fatta di stenti e sopportazioni sino al giornoin cui arrivò Evaristo, che interessatosi a lei, se la portò via, lontano da quella vita e quell’ambiente.Mi raccontò anche delle sue difficoltà ad apprendere la lingua italiana, e di come poi E., l’avesse fatta lavorare nella sua azienda, guarda caso a far da tramite con la clientela giapponese, ghiotta com’è anche di quel dolce nettare che è il vino di quella zona.Ritornò all’improvviso Evaristo, scusandosi della sua assenza causa telefonata di lavoro, notando con un leggero sorriso di come avessimo fatto conoscenza Suki ed io. Iniziai a spiegare al mio ospite quale lavorazione avessi in mente per la sistemazione del computer e per evitargli ulteriori blocchi e fermo macchina così dannosi soprattutto quando hai un’azienda e ti serve per lavoro. Al termine ci accordammo dunque su quando avrei potuto iniziare senza creargli problemi ulteriori sino al completamento dei lavori. Ci demmo appuntamento per il giorno successivo in quanto E. non voleva attendere oltre. così dopo i saluti di rito. mi incamminai verso l’uscita.Saluti finali sull’uscio, ad E. e Suki, e mentre salii in macchina notai con sguardo furtivo che il mio ospite aveva la mano infilata sotto il vestitino di Suki e la stesse baciando in un modo oserei dire osceno, gli stava letteralmente violentando la bocca, senza ...
    preoccuparsi minimamente dall’essere visto, anzi volendo quasi farsi vedere. Notai anche che Suki guardava nella mia direzione, quasi vergognandosi pensai tra me e me. Vidi che la mano sotto il suo vestitino si muoveva in modo frenetico e gli occhi di Suki si chiudevano a volte per il piacere.“Beati loro” pensai, e mi allontanai da quella scena che mi aveva eccitato oltremodo e fatto venire delle voglie.Il giorno dopo arrivai puntuale con l’occorrente per il lavoro da fare. Mi accolse Suki con un’altra ragazza giapponese, “cavolo” pensai, “ma qui c’è una dépendance di bellezze orientali”, subito Suki mi presentò la sua amica come mi disse : ” lei Akio” .Mi ero preparato in verità per Suki, ma colsi la palla al balzo e così sfoderai un sonoro : “ohaioogozaimas” ovvero buongiorno in giapponese, che mi ero cercato la sera prima su big G.Fu probabilmente la mia scarsa pronuncia all’occidentale che fece scoppiare a ridere sia Suki che Aiko e valutai positivamente il fatto che era come l’aver già sciolto il ghiaccio.Seguii le due bellezze ancora ridacchianti su per le scale verso lo studio mentre Suki mi informava dell’assenza di Evaristo che sarebbe tornato per l'ora di pranzo.Le ragazze mi avevano strappato letteralmente dalle mani sia la borsa a tracolla che la ventiquattr’ore, prima di accompagnarmi al piano di sopra. Giunti nello studio Suki si lasciò cadere sul divano senza minimamente preoccuparsi che, come il giorno prima, il suo microscopico vestitino faticasse a dismisura ...
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