1. Il cambiamento radicale


    Data: 07/10/2017, Categorie: Trio, Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    -mmmmh-, fece Katherine fagocitando i tre quarti del mioabbondante pene.Poco dopo aver chiuso con Anna e il lavoro (e aver intascato l'assegno da 10'000 € ricevuto), ero rapidissimamente passato a prendere Kath dal lavoro. La mia scopamica domenicana era semplicemente entusiasta dell'assegno. Quando poi le ho raccontato della prestazione extracurricolare dl Anna, lei si era messa a ridere. Risata che le aveva sottratto la parola per sette minuti buoni... Ma oltre alle risate, avevo intravisto un barlume, una scintilla, un seme di pura lussuria.La pompa con la succhiacazzi aziendale non era stata propriamente soddisfacente, sebbene fosse stata molto gratificante (il lettore aggiornato sui racconti di Rebis saprà di cosa parlo...) e ora io e il mio "socio" reclamavamo una degna conclusione della giornata.Ergo, arrivati a casa, i vestiti erano volati un po' ovunque, non che me ne potesse importare granché, finendo con me e Katherine nudi sul letto matrimoniale e presi in un 69 da urlo. -Metti dentro la lingua... sai che mi piace!-, mi sussurrò lei. Non era neanche necessario che lo dicesse: accompagnata da un dito, la mia lingua prese a sondarle la fica.Lei gemette indistintamente, la bocca occupata dal mio pene in fase di erezione terminale. La sua vulva era calda e fradicia. Iniziai a fare avanti e indietro con la lingua. In pochi minuti il liquido ...
    del suo primo orgasmo mi riempì la bocca. Il suo sapore era dolce... D'un tratto desiderai qualcos'altro e le pizzicai una coscia, un segnale convenuto di stop. -Ora te lo metto nel culetto...-, sussurrai giulivo. Lei sorrise beata mentre cambiavamo posizione. Prima di iniziare quella magnifica maratona erotica Kath aveva acceso lo stereo, mettendo un ballo latino-caraibico. Diceva che la eccitava parecchio e a me non dispiaceva. Così fu che, assecondando il ritmo dei tamburi, presi a spingere il mio pene nel suo culo, tenendola per le anche mentre la bella nera gemeva piano, a ogni singolo colpo di maglio. Per un istante ebbi l'impressione che stesse canticchiando ma non potevo esserne certo: i tamburi e il canto delle Carioca stavano coprendo degnamente il nostro bestiale ansare mentre entrambi ci avvicinavamo alla conclusione.Sentii i miei testicoli sbattere contro le chiappe di Kath, ero pronto a godere quando improvvisamente sentii una voce. Maria, la sorellastra di Katherine entrò, anzi irruppe, nella stanza. La cosa mi bloccò e bloccò anche il mio orgasmo imminente. Probabilmente fu lo shock. Sia io che la mia amante voltammo il capo verso la nuova arrivata. Senza muovere altre parti del corpo, nel timore di esplodere.Potevo aspettarmi molti possibili finali per quest'avventura ma quello che sarebbe avvenuto di lì a poco sarebbe stato... Intenso.
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